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Tra i gironi più interessanti della Coppa del Mondo 2026 c’è sicuramente il Gruppo L, un concentrato di pragmatismo e tecnica europea, straripante atletismo africano e la determinazione di una nazionale centroamericana pronta a lottare su ogni pallone.

In prima fila troviamo l’Inghilterra di Jude Bellingham, tra le grandi favorite alla vittoria finale dopo anni passati a un passo dai trofei più importanti. La Croazia rappresenta invece la certezza assoluta delle grandi competizioni, guidata dall’infinito Luka Modrić all’ultimo ballo mondiale. Il Ghana arriva in Nord America con un mix generazionale di enorme talento e fisicità, mentre Panama si presenta con l’entusiasmo di chi ha già dimostrato di poter sovvertire i pronostici e non vuole partire battuto.

Calendario completo (orari italiani)

  • Ghana–Panama, 17 giugno 2026 ore 22:00, Toronto Stadium (Toronto)
  • Inghilterra–Croazia, 18 giugno 2026 ore 01:00, Dallas Stadium (Arlington)
  • Inghilterra–Ghana, 23 giugno 2026 ore 22:00, Boston Stadium (Foxborough)
  • Panama–Croazia, 23 giugno 2026 ore 22:00, Toronto Stadium (Toronto)
  • Croazia–Ghana, 27 giugno 2026 ore 21:00, New York New Jersey Stadium (East Rutherford)
  • Panama–Inghilterra, 27 giugno 2026 ore 21:00, Philadelphia Stadium (Philadelphia)

INGHILTERRA

Profilo e ambizioni

Alla sua diciassettesima partecipazione mondiale, l’Inghilterra arriva in Nord America con un unico e chiaro obiettivo: riportare la Coppa del Mondo a casa per la seconda volta nella sua storia dopo il lontano 1966. La rosa dei Tre Leoni è, per distacco, una delle più ricche di talento, profondità e valore commerciale del pianeta. Dopo le finali europee e i piazzamenti degli ultimi anni, la pressione mediatica è ai massimi storici. Questa generazione ha la maturità necessaria per non nascondersi e punta dritta alla finale di New York.

Il CT: Thomas Tuchel

Il tecnico tedesco ha portato una ventata di modernità tattica e cinismo internazionale all’ambiente inglese. Il suo approccio unisce una maniacale solidità difensiva a un calcio di possesso fluido, capace di sfruttare la devastante qualità dei suoi trequartisti e la rapidità nelle transizioni offensive.

Il modulo: 4-2-3-1

Formazione tipo: Pickford; Walker, Stones, Guéhi, Shaw; Rice, Mainoo; Saka, Bellingham, Foden; Kane. A disposizione una panchina spaventosa che può contare su elementi del calibro di Cole Palmer, Ollie Watkins, Anthony Gordon e Trent Alexander-Arnold, permettendo a Tuchel di cambiare volto alla squadra in qualsiasi momento del match.

Il fenomeno: Jude Bellingham

A ventidue anni, il centrocampista totale del Real Madrid è la stella polare e l’uomo copertina della nazionale inglese. Forza fisica straripante, tempi di inserimento perfetti e una mentalità vincente fuori dal comune lo rendono il pericolo pubblico numero uno per tutte le difese del girone.

CROAZIA

Profilo e ambizioni

Reduce dal secondo posto nel 2018 e dal terzo nel 2022, la Croazia affronta il Mondiale 2026 con l’orgoglio e la consapevolezza di essere una delle élite del calcio globale. Nonostante il fisiologico ricambio generazionale, la selezione balcanica ha saputo integrare giovani di livello mondiale all’interno di un blocco di veterani formidabile. L’obiettivo minimo è superare lo scoglio dei gironi, ma la storia recente insegna che, una volta arrivata alla fase a eliminazione diretta, la Croazia diventa un cliente scomodissimo per chiunque.

Il CT: Zlatko Dalić

Il tecnico croato è la colonna portante dei successi storici della squadra. La sua filosofia non cambia: focus totale sulla gestione del ritmo di gioco, straordinaria compattezza difensiva e una capacità quasi unica di saper soffrire e colpire nei momenti psicologici cruciali dei novanta minuti.

Il modulo: 4-3-3

Formazione tipo: Livaković; Stanišić, Šutalo, Gvardiol, Sosa; Modrić, Kovačić, Pašalić; Kramarić, Budimir, Perišić. Il CT può contare anche sull’energia di forze fresche a centrocampo e in attacco, grazie a innesti di talento come Lovro Majer, Luka Sučić e l’estro del giovane Martin Baturina.

Il fenomeno: Luka Modrić

A quarant’anni compiuti, la leggenda e capitano croato si appresta a disputare il suo ultimo Mondiale. Il suo minutaggio potrebbe essere gestito in modo intelligente, ma la sua intelligenza geometrica, la precisione nei passaggi e la leadership emotiva restano il motore insostituibile della squadra.

GHANA

Profilo e ambizioni

Le Stelle Nere tornano ai Mondiali con la chiara intenzione di riscattare le ultime opache uscite continentali e riallacciare il filo con la gloriosa tradizione che nel 2010 le portò a un passo dalla semifinale storica. Il Ghana mette in mostra una squadra profondamente rinnovata, molto fisica, aggressiva ed estremamente verticale, impreziosita da individualità che stanno brillando nei maggiori campionati europei. Superare il turno è un obiettivo concreto e alla portata del gruppo.

Il CT: Otto Addo

L’allenatore ghanese ha impostato una squadra dinamica e coraggiosa, che predilige l’intensità atletica, il recupero palla immediato e l’isolamento dei propri esterni offensivi per scardinare le linee avversarie con strappi di pura velocità.

Il modulo: 4-3-3 / 4-2-3-1

Formazione tipo: Ati-Zigi; Lamptey, Salisu, Amartey, Mensah; Partey, Kudus, Abdul Samed; Nuamah, Inaki Williams, Jordan Ayew. La rosa garantisce un’ottima fisicità nei duelli individuali e frecce importanti a partita in corso come Antoine Semenyo e il giovane Ernest Nuamah.

Uomo chiave

Mohammed Kudus è l’autentico faro della squadra. Capace di agire sia da mezzala offensiva che da trequartista o esterno, unisce una tecnica nello stretto fulminea a una grande facilità di tiro. È lui l’uomo deputato a inventare gioco e a scuotere i ritmi della nazionale africana.

PANAMA

Profilo e ambizioni

Alla sua seconda partecipazione storica dopo il debutto nel 2018, Panama arriva in Nord America con lo status di outsider assoluta del raggruppamento. I Canaleros si sono guadagnati l’accesso alla fase finale grazie a una crescita costante nel panorama CONCACAF, mostrando un calcio organizzato e molto unito. L’obiettivo della squadra è stupire il mondo, giocando ogni partita con l’entusiasmo della sfidante che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.

Il CT: Thomas Christiansen

Il tecnico ispano-danese ha compiuto un lavoro straordinario sul piano tattico, dando alla squadra un’identità europea basata su linee strette, densità nella propria metà campo e uscite pulite in contropiede per colpire le difese troppo sbilanciate.

Il modulo: 3-4-3 (variabile in 5-4-1)

Formazione tipo: Mosquera; Miller, Córdoba, Escobar; Murillo, Carrasquilla, Godoy, Davis; Bárcenas, Fajardo, Ismael Díaz. Un blocco corto e battagliero che fa del collettivo e dello spirito di sacrificio la sua vera ed unica stella.

Uomo chiave

Adalberto Carrasquilla è il cervello e il leader tecnico del centrocampo panamense. La sua abilità nel distribuire il pallone sotto pressione e nel dettare i tempi di gioco sarà fondamentale per permettere a Panama di respirare contro il pressing asfissiante delle corazzate europee.

Analisi complessiva del girone

Gerarchia attesa

L’Inghilterra parte nettamente favorita per la vittoria del girone e per il passaggio del turno come prima forza. Alle sue spalle la Croazia gode dei favori del pronostico per l’esperienza internazionale, ma il Ghana possiede l’esplosività atletica adatta a impensierire i croati e lottare punto su punto per la seconda piazza.

La vera battaglia: Inghilterra vs Croazia

Lo scontro diretto della prima giornata a Dallas è una classica del calcio europeo moderno. Una sfida stellare a centrocampo che metterà subito in palio una fetta enorme del primato del girone, rievocando le storiche sfide del passato recente.

Le possibili sorprese

Il Ghana ha il talento necessario nei singoli per battere chiunque in giornata di grazia, configurandosi come la vera mina vagante. Panama giocherà con il coltello tra i denti e se una delle tre big dovesse peccare di presunzione, rischia di lasciare per strada punti pesantissimi per la differenza reti.

La partita da non perdere

Croazia–Ghana, 27 giugno al New York New Jersey Stadium. Con ogni probabilità sarà l’ultima giornata a decretare la seconda qualificata, in un match che si preannuncia caldissimo e che metterà di fronte l’esperienza tattica croata e la fiammata fisica ghanese.

Il tema tattico del girone

Il Gruppo L offre una varietà di stili entusiasmante. L’Inghilterra cercherà di imporre il proprio tasso tecnico stellare e il controllo totale della trequarti. La Croazia risponderà con il possesso cerebrale e la gestione posizionale. Il Ghana punterà tutto sulla forza d’urto nei duelli fisici e sulle ripartenze verticali, mentre Panama proverà a chiudere ogni spazio erigendo una diga difensiva organizzata.

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