Tra i gironi più interessanti della Coppa del Mondo 2026 c’è sicuramente il Gruppo K, un concentrato di tecnica europea, talento sudamericano e storie destinate a lasciare il segno.
In prima fila troviamo il Portogallo di Cristiano Ronaldo, alla ricerca del primo titolo mondiale della propria storia. La Colombia rappresenta invece una delle nazionali più in crescita del panorama internazionale, mentre Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo arrivano negli Stati Uniti con l’entusiasmo di chi vuole stupire il mondo.
Calendario completo (orari italiani)
Portogallo–RD Congo, 17 giugno 2026 ore 20:00, NRG Stadium (Houston)
Uzbekistan–Colombia, 18 giugno 2026 ore 05:00, Estadio Azteca (Città del Messico)
Portogallo–Uzbekistan, 23 giugno 2026 ore 20:00, NRG Stadium (Houston)
Colombia–RD Congo, 24 giugno 2026 ore 05:00, Estadio Akron (Guadalajara)
Colombia–Portogallo, 28 giugno 2026 ore 02:30, Hard Rock Stadium (Miami)
RD Congo–Uzbekistan, 28 giugno 2026 ore 02:30, Mercedes-Benz Stadium (Atlanta)
PORTOGALLO
Profilo e ambizioni
Alla sua nona partecipazione mondiale, il Portogallo arriva in Nord America con l’obiettivo dichiarato di conquistare finalmente quella Coppa del Mondo che ancora manca nella propria bacheca. La generazione guidata da Cristiano Ronaldo, Bruno Fernandes, Bernardo Silva e Vitinha è probabilmente una delle più complete mai avute dai lusitani. Dopo anni di delusioni nelle fasi finali dei grandi tornei, la sensazione è che questa possa essere una delle ultime vere occasioni per la generazione d’oro portoghese.
Il CT: Roberto Martínez
Il tecnico spagnolo ha dato continuità al percorso iniziato dopo Qatar 2022, costruendo una squadra offensiva e molto tecnica. Il suo 4-3-3 privilegia il possesso palla, la qualità dei centrocampisti e gli inserimenti continui degli esterni offensivi.
Il modulo: 4-3-3
Formazione tipo: Diogo Costa; João Neves, Rúben Dias, Gonçalo Inácio, Nuno Mendes; Vitinha, Bruno Fernandes, Bernardo Silva; Rafael Leão, Gonçalo Ramos, Pedro Neto.
A disposizione anche una panchina profondissima che comprende João Félix, Francisco Conceição, Dalot e Matheus Nunes.
Il fenomeno: Cristiano Ronaldo
A quarantuno anni Cristiano Ronaldo si prepara a disputare il suo sesto Mondiale, un record assoluto. Non è più il devastante attaccante degli anni migliori, ma continua a rappresentare il simbolo del calcio portoghese e una minaccia costante nell’area avversaria.
COLOMBIA
Profilo e ambizioni
Dopo aver mancato la qualificazione a Qatar 2022, la Colombia è tornata tra le grandi del calcio mondiale. Il percorso nelle qualificazioni sudamericane ha confermato la crescita della squadra, oggi molto più equilibrata rispetto al passato. L’obiettivo minimo è superare il girone, ma la sensazione è che questa nazionale possa diventare una delle sorprese della fase a eliminazione diretta.
Il CT: Néstor Lorenzo
L’allenatore argentino ha saputo costruire una squadra organizzata e compatta, capace di alternare possesso palla e ripartenze veloci. La sua Colombia si affida molto alla qualità tecnica dei propri uomini offensivi.
Il modulo: 4-2-3-1
Formazione tipo: Vargas; Muñoz, Sánchez, Lucumí, Machado; Lerma, Castaño; Arias, James Rodríguez, Luis Díaz; Jhon Durán.
Una squadra che mescola l’esperienza dei veterani con l’energia di una nuova generazione molto promettente.
Uomini chiave
Luis Díaz rappresenta il principale pericolo offensivo grazie alla sua velocità e alla capacità di creare superiorità numerica. Accanto a lui, James Rodríguez continua a essere il cervello della squadra e il leader tecnico della Selección.
UZBEKISTAN
La storica prima volta
L’Uzbekistan è una delle grandi favole del Mondiale 2026. Dopo decenni di tentativi falliti a un passo dalla qualificazione, i Lupi Bianchi hanno finalmente conquistato il loro primo pass per una fase finale mondiale. Un risultato storico che ha acceso l’entusiasmo di tutto il Paese e che rappresenta uno dei momenti più importanti nella storia sportiva uzbeka.
Il CT: Fabio Cannavaro
Per affrontare la prima esperienza mondiale, la federazione ha deciso di affidarsi a un uomo che la Coppa del Mondo l’ha vinta da protagonista. Fabio Cannavaro è stato nominato commissario tecnico nell’ottobre 2025, sostituendo Timur Kapadze, il tecnico che aveva ottenuto la storica qualificazione. La scelta è stata fatta per aggiungere esperienza internazionale a un gruppo giovane e ambizioso.
Cannavaro ha mantenuto gran parte dell’identità costruita durante le qualificazioni, puntando su organizzazione difensiva, compattezza e rapide transizioni offensive. Alla sua prima esperienza da CT in un grande torneo, l’ex capitano dell’Italia campione del mondo vuole trasformare l’Uzbekistan nella possibile sorpresa del girone.
Il modulo: 4-3-3
Formazione tipo: Yusupov; Alijonov, Khusanov, Ashurmatov, Sayfiev; Hamraliev, Shukurov, Fayzullaev; Urunov, Shomurodov, Jaloliddinov.
Una squadra giovane ma molto interessante, costruita attorno a diversi talenti emergenti.
Uomo chiave
Il leader tecnico e simbolico è Abdukodir Khusanov. Il difensore centrale è considerato uno dei prospetti più importanti del calcio asiatico e rappresenta il volto della nuova generazione uzbeka. In attacco, l’esperienza di Eldor Shomurodov sarà fondamentale per trasformare in gol il lavoro della squadra.
REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
Il ritorno dopo oltre mezzo secolo
La Repubblica Democratica del Congo torna ai Mondiali per la prima volta dal 1974. Cinquantadue anni di attesa che rendono questa qualificazione una delle storie più emozionanti dell’intera manifestazione. La squadra africana arriva negli Stati Uniti forte di un gruppo esperto e molto competitivo.
Il CT: Sébastien Desabre
L’allenatore francese ha costruito una nazionale estremamente organizzata e fisica. La sua squadra concede poco e cerca di colpire attraverso la velocità degli esterni e la forza dei propri attaccanti.
Il modulo: 4-2-3-1
Formazione tipo: Mpasi; Wan-Bissaka, Mbemba, Inonga, Masuaku; Pickel, Moutoussamy; Bongonda, Kakuta, Elia; Bakambu.
Uomini chiave
Il capitano Chancel Mbemba guida una difesa molto solida, mentre davanti l’esperienza di Cédric Bakambu rappresenta il principale riferimento offensivo.
La particolarità
Molti giocatori della rosa sono cresciuti tra Belgio e Francia, creando una miscela interessante tra atletismo africano e cultura tattica europea.
Analisi complessiva del girone
Gerarchia attesa
Il Portogallo parte leggermente favorito per la vittoria del girone grazie alla qualità della rosa e all’esperienza internazionale dei suoi campioni. La Colombia appare però molto vicina e ha tutte le carte in regola per contendere il primo posto fino all’ultima giornata.
La vera battaglia: Colombia vs Portogallo
Lo scontro diretto dell’ultima giornata a Miami potrebbe decidere il primato del girone. Due squadre tecniche, offensive e ricche di talento che promettono spettacolo.
Le possibili sorprese
L’Uzbekistan arriva al torneo senza pressioni e con l’entusiasmo dell’esordiente. La RD Congo, invece, possiede fisicità ed esperienza sufficienti per mettere in difficoltà chiunque. Entrambe possono puntare almeno al terzo posto.
La partita da non perdere
Colombia–Portogallo, 28 giugno al Hard Rock Stadium di Miami. Una sfida che potrebbe valere il primo posto e che metterà di fronte alcuni dei giocatori più talentuosi dell’intera competizione.
Il tema tattico del girone
Il Gruppo K oppone quattro filosofie differenti. Il Portogallo cerca il dominio tecnico attraverso il possesso palla. La Colombia vive delle accelerazioni dei propri esterni offensivi. L’Uzbekistan punta sulla disciplina tattica e sull’organizzazione difensiva, mentre la RD Congo proverà a sfruttare atletismo e intensità fisica.

