Il Girone B di Serie C di questa stagione è già stato falsato con l’eliminazione e il fallimento del Rimini a campionato in corso. Ma oltre ai romagnoli ci sarà un’ altra squadra già pronta a dire addio al calcio professionistico: la Ternana. Ieri il consiglio dei soci del club ha approvato la liquidazione volontaria, una delle rarissime volte in cui una squadra si liquida da sola, senza la mano della Federazione. Qui ripercorriamo tutto quello che è successo negli ultimi anni e come si è arrivato a questo.
L’era Bandecchi
Stefano Bandecchi, un nome che ritroverete in tutti i prossimi paragrafi, è il vero personaggio principale di questa storia. L’imprenditore ha acquistato la Ternana Calcio nel 2017, tramite l’Università Niccolò Cusano da lui fondata. Fino al 2019, la presidenza era stata delegata all’allora presidente di Unicusano Stefano Ranucci, da lì in poi Bandecchi prenderà la presidenza. Nella stagione 2018-19 il club prenderà il nome di: Unicusano Ternana. Alla sua prima stagione la Ternana retrocede in Serie C, e tornerà poi nel campionato cadetto nel 2020-21, dopo un Girone C di Serie C dominato. Il club rimarrà in Serie B nelle due stagioni seguenti senza però mai entrare nei playoff. Il 18 giugno 2023 Stefano Bandecchi, che è stato eletto sindaco di Terni, è obbligato a cedere la Ternana per conflitto d’interessi. Nel mentre acquista la Ternana Women il 5 agosto dello stesso anno.
Il progetto stadio-clinica
Tutti i passaggi di società da qui fino ad adesso avranno come comun denominatore la realizzazione del progetto stadio-clinica. Che mira a realizzare il nuovo stadio della Ternana, e assieme anche un clinica privata. Ma come direbbe Manzoni: “Questo matrimonio non sa da fare ne domani ne mai più”, e infatti così sarà. Il progetto è stato proposto dallo stesso Bandecchi, ma la Regione Umbria ha prima approvato e poi bloccato il progetto. questo dovuto anche dal fatto del cambiamento della Presidentessa della Regione, attualmente Stefania Proietti. Il terreno in cui si dovrebbe costruire la clinica è privato, apparteneva fino a poco tempo fa alla Ternana Women, quindi a Bandecchi, ma poi è passato nelle mani della Ternana Calcio e oggi tornerà ai proprietari originari.
Pharmaguida
Il compratore della Ternana nel 2023 è Nicola Guida, con la sua Pharmaguida, una società di integratori sportivi e medicinali. Il suo fatturato, nel 2024, ammonta a 5,77 milioni di € e un utile di 2,13 milioni di €, con un capitale sociale di 660.000 €. Soldi che non bastano a coprire le spese di una società sportiva. E infatti dopo un solo anno di gestione cede la società. Nella stagione da presidente la Ternana retrocede in Serie C tramite i playoff con il Bari.
I fratelli D’Alessandro
Dopo Nicola Guida, nel settembre 2024, arrivano i fratelli Stefano e Maurizio D’Alessandro, proprietari di Rabona Mobile, una sconosciuta azienda di telecomunicazioni, che da poco è sbarcata pure negli Usa. Ma dal fatturato da far strizzare gli occhi, all’anno dell’acquisizione il loro fatturato ammontava a ben 21 milioni di euro, ma con solo 6 dipendenti, loro compresi, al lavoro. I due fratelli erano già all’interno del calcio, infatti già possedevano il 10% delle quote dell’Ascoli Calcio, e avevano provato più volte ad acquistare il club marchigiano. Anche la loro era dura molto poco, infatti nello scorso ottobre cedono la totalità delle quote della Ternana Calcio.
I Rizzo
Susseguono la presidenza di D’Alessandro. Quella dei Rizzo è una famiglia molto influente nel mondo delle cliniche private. Infatti loro sono arrivati a Terni soltanto per costruire la clinica privata inerente al progetto stadio-clinica (spiegato sopra cosa è). All’inzio la loro presidenza sembra molto strana, come ruolo di presidente ci mettono Claudia Rizzo, 23 anni di cui si è già parlato molto, ma allo stesso tempo si affidano a persone, non affidabili, ma che già si trovavano all’interno del mondo del calcio: Massimo Ferrero, e la sua fedelissima Tiziana Pucci. Ma entrambi sono stati silurati poco dopo per aver mantenuto i costi del club troppo elevati e per aver falsificato alcune carte al momento del passaggio di proprietà. Al loro posto viene nominato Fabio Forti come amministratore unico. Dichiarando guerra a Stefano Bandecchi.
Come si è arrivati al fallimento
Il progetto stadio-clinica è piano piano fallito. La Regione Umbria non l’ha più approvato e anche il ricorso al Tar gli ha dato ragione. Così la famiglia Rizzo ha smesso di pagare, come prima cosa gli stipendi ai giocatori, poi anche l’acqua calda -costringendo così i giocatori a lavarsi a casa-, esonerando Fabio Liverani dal ruolo di allenatore, e infine non pagando più i ritiri prepartita e i giardinieri. Insomma rendendo tutto invivibile. I giocatori hanno fatto più volte uscite che andavano contro il comportamento della società, ma la cosa non è comunque cambiata.
Cosa è successo negli ultimi giorni
Domenica scorsa si è giocata la partita più sentita in città: il Derby Umbro contro il Perugia, partita finita 2-2 con i biancorossi che hanno rimontato da uno svantaggio di 2-0. La mattinata stessa della partita la Famiglia Rizzo ha rilasciato un comunicato stampa in cui dichiaravano che non avrebbero pagato alla prossima scadenza federale, che era ieri il 13 aprile. Per lo stesso giorno della scadenza la società ha convocato il consiglio dei soci della Ternana, che ha riportato le dimissioni dell’amministratore unico Fabio Forti, la liquidazione della Ternana Calcio e la nomina di colui che porterà il club alla liquidazione.
Cosa succederà nei prossimi giorni
Per la giornata di oggi la prima squadra aveva fissato un allenamento mattutino, concluso con un niente sul campo, ma con una riunione in sala stampa di tutti i tesserati (quindi non solo calciatori). Gli stessi giocatori hanno dichiarato all’uscita dello stadio che sono totalmente estranei a tutto ciò e che non sapevano niente. Sono rimaste due partite alla fine del campionato e non si sa la squadra le affronterà.
Il futuro
Nelle ultime ore c’era stata anche un offerta per l’acquisizione della società, ma gli attuali proprietari chiedono 6 milioni di euro, cifra considerata troppo alta per un club che è vicinissimo al fallimento. Come dichiarato dallo stesso sindaco, l’attuale obiettivo è quello di cercare un titolo da acquistare per far rinascere la Ternana, il sogno sarebbe la Serie D, ma si potrebbe ripartire anche da più sotto, tipo l’eccellenza. Sempre Bandecchi ha dichiarato come vorrebbe riprendersi la Ternana -o la nuova squadra- per farla ritornare grande.
Il sogno di Andrea Pignataro
Nella giornata di domenica si era sparsa la voce che la Ternana potesse essere acquistata da Andrea Pignataro. Un ex trader nato a Bologna ma ha vissuto per tutta la sua giovinezza a Narni (comune vicinissimo a Terni) e molto legato a quest’ultima, tanto da investirci molto a livello di opere pubbliche e immobili. Secondo Forbesè uno degli uomini più ricchi d’Italia. Ma alla fine non se n’è fatto nulla siccome Pignataro chiedeva più tempo per analizzare bene tutte le carte. Ma ciò avrebbe implicato che i Rizzo avrebbero dovuto pagare anche le scadenze del 16 aprile, cosa che avevano già dichiarato di non voler fare.
La Serie C italiana si fa notare ancora una volta per la sua pessima gestione, e per i suoi tanti fallimenti a stagione in corso. Dopo il Rimini, anche la Ternana è vicinissima al fallimento. In questi giorni si sta parlando di rifondare il calcio, tutto devi iniziare dalla terza serie, ormai considerata tutte le stagioni un campionato falsato.

