Quando Giovanni Carnevali arriva al Sassuolo nel 2014 come amministratore delegato e direttore generale, il club aveva appena conquistato la sua prima storica salvezza in Serie A. Da quel momento inizia un percorso che cambierà per sempre la storia neroverde.
L’inizio di un progetto vincente
Fin dai primi anni, Carnevali punta su una strategia chiara: sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e continuità tecnica. Una filosofia che permette al Sassuolo di crescere stagione dopo stagione senza mai perdere la propria identità. Dopo averla messa in atto, il capolavoro arriva nella stagione 2015-16. Con Eusebio Di Francesco in panchina e giocatori come Berardi, Acerbi e Pellegrini, il Sassuolo chiude al sesto posto in Serie A e conquista una storica qualificazione all’Europa League, il punto più alto della storia del club fino a quel momento.
Il re delle plusvalenze
Uno dei maggiori meriti di Carnevali è stata la capacità di valorizzare i talenti. Durante la sua gestione sono esplosi giocatori come Pellegrini, Politano, Locatelli, Scamacca – venduto al West Ham nel luglio del 2022 per una cifra record di 36 milioni di euro più 6 milioni di bonus e una percentuale del 10% sulla futura rivendita, cioè la cessione più grande di sempre nella storia del club – Raspadori, Frattesi, Boga e Traorè. Cessioni che hanno portato importanti introiti nelle casse del club senza compromettere la competitività della squadra.
La retrocessione e la rinascita
La retrocessione del 2024 in Serie B avrebbe potuto segnare la fine di un ciclo. Invece Carnevali sceglie di ripartire, affidando la panchina a Fabio Grosso e costruendo una squadra capace di conquistare immediatamente il ritorno in Serie A. Infatti, nella scorsa stagione ha totalizzato numeri impressionanti: 38 partite, 25 vittorie, 7 pareggi, 6 sconfitte, 78 gol fatti, 38 gol subiti, 82 punti conquistati. La squadra ha chiuso il campionato al 1° posto conquistando la promozione con cinque giornate d’anticipo.
L’eredità lasciata al Sassuolo
Più che per i risultati sportivi, Carnevali verrà ricordato per aver trasformato il Sassuolo in un modello di gestione ammirato in tutta Italia. Dodici anni dopo il suo arrivo, il club emiliano non è più una semplice favola provinciale, ma una realtà consolidata del calcio italiano. Ora il suo futuro è destinato a tingersi di bianconero. Con il passaggio alla Juventus, si è chiuso uno dei cicli dirigenziali più importanti degli ultimi anni. Per il Sassuolo sarà la fine di un’epoca; per Carnevali, l’inizio di una nuova e affascinante sfida.

