L’Inter vede il traguardo: contro il Parma il match point per il 21° Scudetto

L’Inter di Cristian Chivu si presenta all’appuntamento di domenica prossima con il destino saldamente tra le mani e una classifica che certifica un dominio indiscusso: i nerazzurri guidano il campionato con 79 punti dopo 34 giornate. Il pareggio per 2-2 ottenuto ieri, domenica 26 aprile, sul campo del Torino ha solo rimandato la festa, mantenendo un vantaggio rassicurante di 10 punti sul Napoli (fermo a 69 dopo la vittoria sulla Cremonese). Con sole quattro partite ancora da disputare e 12 punti totali in palio, il calcolo per la seconda stella è diventato una questione di ore: una vittoria a San Siro contro il Parma, unita a un qualsiasi passo falso dei partenopei (pareggio o sconfitta), renderebbe il distacco matematicamente incolmabile già il 3 maggio.

Il trionfo che si respira nell’aria milanese ha il sapore della redenzione totale rispetto alla stagione 2024/2025, un’annata chiusa con l’amaro bilancio di “zero titoli”. Solo un anno fa, l’Inter masticava fiele per uno Scudetto sfumato e le pesanti delusioni nelle coppe, un vuoto che sembrava aver aperto una crisi difficile da sanare. Tuttavia, quella sofferenza è stata il motore della rinascita: la squadra ha saputo resettare mentalmente e fisicamente, trasformando i dubbi in una marcia trionfale che ha polverizzato la concorrenza fin dalle prime giornate di questo 2026, dimostrando che il carattere dei campioni si vede soprattutto nella capacità di rialzarsi dopo una caduta.

Il grande architetto di questa metamorfosi è senza dubbio Cristian Chivu. Il tecnico rumeno ha compiuto un percorso da applausi, dimostrando una maturità tattica e una gestione del gruppo degne dei più grandi maestri della storia nerazzurra. Fin dal suo insediamento, Chivu ha saputo ridare un’identità precisa a una squadra che appariva smarrita, puntando su una difesa granitica e una fluidità di manovra che ha spesso lasciato senza fiato gli avversari. Il suo merito maggiore è stato quello di saper mantenere alta la tensione nervosa anche dopo il traguardo sfiorato lo scorso anno, plasmando un collettivo capace di soffrire fuori casa (come dimostrato nel rocambolesco pareggio di Torino) e di dominare davanti al proprio pubblico, dove ora attende solo l’ultimo sigillo per entrare ufficialmente nell’olimpo degli allenatori vincenti.

L’appuntamento è fissato per domenica sera a San Siro contro un Parma che, seppur in zona salvezza, dovrà affrontare una corazzata spinta dall’entusiasmo di un intero popolo. Dopo i dodici mesi di digiuno, la Milano nerazzurra è pronta a esplodere per celebrare un titolo che porta la firma indelebile di Chivu e la forza di un gruppo che non ha mai smesso di crederci.

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