La storia calcistica di Mastour inizia a Reggio Emilia, sua città natale, prima nella Reggio Calcio e poi nella Reggiana. Nel 2012, a soli 13 anni, le sue giocate impressionanti con la maglia dell’Inter in alcuni tornei giovanili scatenano un’asta internazionale: lo vogliono Juventus, Barcellona, Real Madrid e Manchester City.
A spuntarla è il Milan, su forte raccomandazione di Arrigo Sacchi, che sborsa la cifra record di circa 500.000 euro per un quattordicenne. Nel vivaio rossonero l’hype è alle stelle. Nel 2013-14 si mette in mostra con gli Allievi Nazionali, tanto da spingere Clarence Seedorf a convocarlo in prima squadra all’ultima giornata di Serie A contro il Sassuolo, a soli 15 anni e 11 mesi. Non esordisce, ma il mondo si aspetta il crack definitivo. Nel frattempo, a soli 16 anni e 363 giorni, esordisce persino con la Nazionale maggiore del Marocco, diventando il più giovane debuttante nella storia del Paese.
I prestiti europei e l’inizio del declino
La pressione mediatica è enorme, ma il passaggio dal calcio dei video su YouTube a quello reale si rivela traumatico. Il Milan decide che ha bisogno di fare esperienza e nel 2015 lo cede in prestito biennale al Málaga, nella Liga spagnola. L’avventura si rivela un flop totale: gioca appena una partita (soli 5 minuti contro il Betis) e il prestito viene interrotto dopo un solo anno.
Nel 2016 ci riprova in Olanda, al PEC Zwolle in Eredivisie. Anche qui l’impatto con il calcio professionistico è durissimo: colleziona appena 5 presenze in campionato e zero gol. Mastour torna al Milan nel 2017, ormai ai margini del progetto, e nel 2018 scade il suo contratto, lasciandolo svincolato a soli 20 anni.
Il giro del mondo alla ricerca di se stesso
Nel settembre 2018 firma con i greci del Lamia, sperando in un rilancio nella Super League greca. L’esperienza dura pochi mesi: 4 presenze, un rigore sbagliato e la rescissione del contratto a marzo 2019.
Nel tentativo di ritrovare le sue origini calcistiche, Mastour torna in Italia nell’ottobre 2019, firmando un triennale con la Reggina in Serie C. Con gli amaranto conquista la promozione in Serie B, ma il suo contributo sul campo è minimo (solo 11 presenze totali in un anno e mezzo). A gennaio 2021 viene girato in prestito al Carpi in Serie C, dove riesce finalmente a segnare il suo primo e unico gol tra i professionisti in Italia, ma a fine stagione la Reggina decide comunque di risolvere il suo contratto.
La ripartenza dal basso
Dopo essere rimasto svincolato e aver tentato l’avventura in Marocco (prima nella seconda divisione con il Renaissance Zemamra, dove vince il campionato segnando 3 reti, e poi con l’Union de Touarga in massima serie), Mastour decide di fare un passo indietro per ritrovare il calcio giocato lontano dai riflettori.
Dopo una parentesi nella Kings League, nell’estate del 2025 torna ufficialmente nel calcio professionistico italiano firmando con la Virtus Verona, in Serie C. Nella stagione appena conclusasi (2025/2026), il trequartista classe ’98 ha cercato di dare il suo contributo alla squadra veneta, partendo spesso dalla panchina e lottando per dimostrare che, dietro ai vecchi video di acrobazie con la palla, c’è ancora un calciatore.

