Il Girone E del Mondiale 2026 vede ai nastri di partenza Germania, Ecuador, Costa d’Avorio e Curacao. La formazione teutonica si appresta a comandare il quartetto mentre Costa d’Avorio e Ecuador sono pronte a battagliare per agguantarsi il secondo posto.
Calendario completo (orari italiani)
Il programma delle partite è il seguente:
- Germania–Curaçao, 14 giugno ore 19.00, Houston Stadium
- Costa d’Avorio–Ecuador, 15 giugno ore 01.00, Philadelphia Stadium
- Germania–Costa d’Avorio, 20 giugno ore 22.00, Toronto Stadium
- Ecuador–Curaçao, 21 giugno ore 02.00, Kansas City
- Ecuador–Germania, 25 giugno ore 22.00, New Jersey
- Curaçao–Costa d’Avorio, 25 giugno ore 22.00, Philadelphia
Germania
La Germania arriva al Mondiale 2026 dopo le delusioni ai due precedenti, persi entrambi ai gironi. La musica quest’anno sembra cambiata, il girone permetterà ai tedeschi di prepararsi al meglio verso la fase ad eliminazione diretta. I pilastri della squadra sono uomini d’esperienza quali Kimmich, Neuer e Goretzka, ma i tanti talenti e volti nuovi aggiungo calibro al club che vanta fenomeni come Wirtz o Musiala.
Il CT Nagelsmann permetterà ai giovani di eccelere e ai più anziani di compattare il gruppo. Lo spregiudicato 4-2-3-1 del tecnico è dedito all’attacco e alle percussioni in velocità sulla trequarti che premieranno le incursioni dei velocisti dalle fasce.
L’uomo chiave per eccezione sarà Jamal Musiala ma sono tanti i volti nuovi pronti a mettere la propria impronta su questa coppa del mondo: Kai Havertz, Deniz Undav, Leroy Sané, Nadiem Amiri, Maximilian Beier e la fisicità di Nick Woltemade.
Convocati ufficiali (CT Julian Nagelsmann)
Portieri: Neuer (Bayern Monaco), Baumann (Hoffenheim), Nubel (Stoccarda). Difensori: Anton (Borussia Dortmund), Brown (Eintracht Francoforte), Kimmich (Bayern Monaco), Raum (Lipsia), Rudiger (Real Madrid), Thiaw (Newcastle), Schlotterbeck (Borussia Dortmund), Tah (Bayern Monaco). Centrocampisti: Goretzka (Bayern Monaco), Nmecha (Borussia Dortmund), Stiller (Stoccarda), Leweling (Stoccarda), Karl (Bayern Monaco), Pavlovic (Bayern Monaco), Musiala (Bayern Monaco), Amiri (Mainz), Gross (Brighton). Attaccanti: Havertz (Arsenal), Sané (Galatasaray), Undav (Stoccarda), Beier (Borussia Dortmund), Woltemade (Newcastle), Wirtz (Liverpool).
Tra i nomi più importanti esclusi dai Mondiali ci sono ter Stegen e Adeyemi, oltre all’infortunato Gnabry.
Ecuador
L’Ecuador arriva forte della propria qualificazione ai Mondiali come seconda soltanto dietro all’Argentina di Messi. Il loro record ai Mondiali è l’eliminazione agli ottavi e già eguagliarlo sarebbe un grande risultato.
La stella dell’Ecuador è senza dubbio Moises Caicedo, il metronomo del centrocampo sudamericano. Insieme a lui in difesa ci sono altri due grandi emergenti del nostro calcio: Hincapie e Pacho.
Sebastián Beccacece è il commissario tecnico della nazionale ecuadoregna e con il suo 4-3-3 asfissiante controlla 11 ghepardi in campo. Per lui la resistenza atletica è tutto e la promettente generazione che allena, gli permette di esprimere un calcio offensivo e ricco di pressing.
Come abbiamo detto è Caicedo a dettare i tempi della manovra e a recuperare palloni a centrocampo ma occhio anche al talento emergente Kendry Páez. La lotta con la Costa d’Avorio è tutta da seguire e attenzione ad un possibile scherzetto ai danni della Germania. Se la giocano con tutti ma rischiano di complicarsi la vita da soli.
Convocati ufficiali (CT Sebastián Beccacece)
Portieri: Hernán Galíndez (Huracan), Moisés Ramirez (AE Kifisias), Gonzalo Valle (Liga de Quito). Difensori: Willian Pacho (Paris Saint-Germain), Piero Hincapié (Arsenal), Joel Ordoñez (Club Brugge), Jackson Porozo (Club Tijuana), Felix Torres (SC Internacional), Pervis Estupiñán (Milan), Yaimar Medina (KRC Genk), Angelo Preciado (Atlético Mineiro). Centrocampisti: Moisés Caicedo (Chelsea), Jordy Alcivar (Independiente del Valle), Denil Castillo (Midtjylland), Alan Franco (Atletico Mineiro), Pedro Vite (Pumas UNAM), Alan Minda (Atletico Mineiro), Kendry Paez (River Plate), Nilson Angulo (Sunderland). Attaccanti: Gonzalo Plata (Flamengo), John Yeboah (Venezia), Enner Valencia (CF Pachuca), Jordy Caicedo (Huracan), Jeremy Arevalo (Stoccarda), Anthony Valencia (Royal Anversa), Kevin Rodriguez (Union Saint-Gilloise).
Costa d’Avorio
Dopo tre partecipazioni consecutive al Mondiale fino a Brasile 2014, la Costa d’Avorio si appresta a giocare il quarto mondiale della sua storia. Sarà presumibilmente protagonista dello scontro con l’Ecuador, e potrebbe essere una delle sorprese di questo Mondiale
Emerse Faé, l’ex centrocampista della nazionale ivoriana è riuscito a raccogliere un’eredità importante e ad aprire un ciclo apertosi con la vittoria della Coppa d’Africa 2024. Con lui vige il senso di appartenenza e la disciplina tattica e lo esprime con il suo 4-4-2 molto duttile, essendo tramutabile in un 4-2-3-1 a seconda dell’avversario. Un modulo che lo accomuna alle due nazionali di cui abbiamo parlato in precedenza, e in un certo senso anche lo stile di gioco lo sarà. Sempre offensivista, ma possiede fisicità ed esperienza in mezzo al campo con Frank Kessié e Seko Fofana, in attacco invece la novità Bonny aggiungerà peso anche lì davanti. La potenza nelle gambe del baby prodigio scuola Lipsia Yan Diomande e di Amad Diallo regaleranno velocità e sgasate fuori dal comune sulle corsie laterali.
Anche in difesa con Singo e Ndicka, entrambi campioni nel 2024, gli africani sembrano poter far paura a molte.
Convocati ufficiali (CT Emerse Faé)
Portieri: Yahia Fofana (Rizespor), Mohamed Koné (Charleroi), Alban Lafont (Panathinaikos). Difensori: Emmanuel Agbadou (Besiktas), Clément Akpa (Auxerre), Ousmane Diomandé (Sporting), Guela Doué (Strasburgo), Ghislain Konan (Gil Vicente), Odilon Kossounou (Atalanta), Evan N’Dicka (Roma), Wilfried Singo (Galatasaray). Centrocampisti: Seko Fofana (Porto), Parfait Guiagon (Charleroi), Franck Kessié (Al-Ahli), Christ Inao Oulaï (Trabzonspor), Ibrahim Sangaré (Nottingham Forest), Jean-Michaël Seri (Maribor). Attaccanti: Simon Adingra (Monaco), Amad Diallo (Manchester United), Yan Diomandé (Lipsia), Oumar Diakité (Cercle Bruges), Evann Guessand (Crystal Palace), Ange-Yoan Bonny (Inter), Bazoumana Touré (Hoffenheim), Elye Wahi (Nizza), Nicolas Pepe (Villarreal)
Curacao
La storia della nazionale di Curacao è tra le più toccanti del nostro calcio, un Paese di soli 150mila abitanti che dopo aver vinto tutte e quattro le partite della seconda fase delle qualificazioni CONCACAF, battendo Barbados (4-1), Aruba (2-0), Saint Lucia (4-0) e Haiti (5-1), si qualifica al Mondiale per la prima volta nella sua storia, come nazione più piccola per popolazione ad essersi mai qualificata ad un Mondiale
Anche la storia di Dick Advocaat è tra le più uniche, l’allenatore dopo aver guadagnato la qualificazione al Mondiale si dimette per assistere la figlia malata, tuttavia nel febbraio 2026 anche il subentrato Fred Rutten decide di abbandonare l’avventura, a gran voce viene votato il ritorno del tecnico 78enne che compie un gesto d’amore e vola a giocarsi la storia.
Nel 4-3-3 dell’olandese il capitano è Leandro Bacuna, mezz’ala di inserimento che gioca in Turchia, in difesa il riferimento è Armando Obispo mentre il centravanti Jürgen Locadia. La nazionale di Curacao porterà al Mondiale ben 25 giocatori di origine olandese e soltanto uno nato a Curacao:Tahith Chong.
I match più caldi
Il 15 giugno (all’1:00 italiana) ci sarà a Philadelphia lo “scontro diretto” Ecuador-Costa d’Avorio, mentre il match da non perdere potrebbe essere Germania-Ecuador nella splendida cornice del MetLife stadium di New York.

