L’Atalanta si inchina a un Bayern Monaco devastante che non lascia scampo alla Dea, ma ciò che ci lascia la tifoseria è da esempio.
Ci tengo a ribadire che il Bayern Monaco è la squadra più forte in Europa in assoluto in questo momento, anzi dall’inizio della stagione fino ad’ora, e su questo nessuno può ribattere. La partita a cui abbiamo assistito ieri ci ha mostrato un andamento a senso unico, e ce ne siamo resi conto già dai primissimi minuti del match, quando i tedeschi hanno aperto le marcature all’11esimo minuto con Stanisic.
Da quel momento in poi la strada per l’Atalanta si era già messa in salita, tutti i presenti alla New Balance Arena si stavano già rassegnando, e l’unica cosa che potevano godersi dell’amara serata Europea, è stato lo spettacolo offerto da questi campioni galattici guidati da Vincent Kompany, allenatore emergente ma ormai assodato, al timone del Bayern Monaco dalla scorsa stagione, quando la proprietà bavarese decise di puntare su di lui e prelevarlo da un club come il Burnley. Direi che la scommessa è stata vinta di lunga e in largo, senza dimenticare la leadership che ha messo subito in campo di fronte ad alcuni componenti leader dello spogliatoio.
Ma ritorniamo alla partita di ieri. I tedeschi in gran scioltezza non hanno avuto un briciolo di pietà nei confronti della Dea, e come accade spesso anche in Bundesliga, hanno continuato a martellare e rifilare valanghe di gol a un povero Carnesecchi.
Il primo tempo infatti si chiude sul risultato di 0-3, che traccia già la strada. Secondo tempo: pronti e via, il monologo non cambia, le abitudini del Bayern Monaco non vengono modificate perchè fanno parte della loro quotidianità, come se fosse pane fresco per i loro denti. Già al 52′ arriva il poker siglato da Jackson, per poi chiudere i conti di una serie infinita con il gol del subentrato Musiala, uno dei pezzi pregiati della squadra.
Proprio allo scadere arriva il gol dell’orgoglio firmato da Mario Pasalic, ormai uno dei beniamini della tifoseria. Ma soffermiamoci a questo episodio: quando la tua squadra viene martoriata e presa d’assalto in questa macabra maniera, solitamente nei volti dei tifosi intravedi solo rabbia e frustrazione, ma ciò che abbiamo visto ieri sera ci ha fatto brillare gli occhi di gioia.
Al gol di Pasalic tutto lo stadio ha esultato e ha cantato il nome del croato insieme allo speaker, come se avesse segnato il gol della vittoria all’ultimo sussulto, ma invece no, perchè ieri sera la tifoseria bergamasca ci ha insegnato che l’amore per la propria squadra va oltre una lezione di calcio inflitta da una potenza mondiale come il Bayern Monaco. Il popolo atalantino ha avuto una profonda riconoscenza nei confronti di un club composto perlopiù da campioni che lotteranno per vincere la Champions League, il torneo più prestigioso al mondo.
La Dea esce con ferite laceranti in cui neanche il cerotto basta per risanare, ma i tifosi hanno sprigionato fuori qualcosa che fa uscire le lacrime agli occhi per tutti gli appassionati di calcio che hanno avuto il piacere di vedere queste imamagini.

