Martedì è arrivata una bruttissima notizia, non solo per Terni, ma per il calcio in generale: la Ternana è fallita, all’asta per l’acquisizione della società non si è presentato nessuno. Nei giorni precedenti si era sparsa la voce che una cordata formata da imprenditori della città avrebbero rilevato la Ternana, ma così non è stato. Ma come si è arrivati a questa situazione? Ne avevamo già parlato in questo articolo circa un mese fa.
Le parole di Bandecchi
Queste le parole del sindaco di Terni Stefano Bandecchi, al termine dell’asta:” Sono dolente di comunicare che è fallito qualsiasi tentativo di salvare la Ternana” Lui che in realtà è la persona che ha causato tutto questo, è il maggior responsabile di tutta questa situazione. Ma ci sono ancora persone che credono a quello che dice. Una acquisizione non avrebbe cambiato niente, avrebbe soltanto spostato il fallimento ad un altra data ancora sconosciuta. Bandecchi ci avrebbe affidato ad altre persone come i Guida o i D’Alessandro, che avrebbero portato sempre di più la Ternana verso debiti non risanabili da nessuno.
C’è ancora una speranza
Onore va invece ai giocatori e a tutto lo staff della Ternana, che ha deciso di rinunciare a parte degli stipendi per favorire la cessione. Un taglio che in totale ammonterebbe a circa 2 milioni di euro; portando così il passivo del club a circa 6 milioni, dai 20 originari di qualche mese fa, e dagli 8 del giorno dell’asta. Il Tribunale di Terni ha così dato il via libera per indire una seconda asta per salvare la Ternana. Un lumicino di speranza nei tifosi, che però, come detto anche precedentemente, ritarderebbe soltanto la fatidica data.

