Ad Altamura, si sta consumando un dramma sportivo che, purtroppo, non è nuovo al calcio italiano. È lo scontro annoso e spesso irrisolvibile tra le legittime ambizioni di programmazione sportiva di un club e gli ostacoli insormontabili posti dagli enti comunali, ingabbiati da una burocrazia asfissiante. La questione ruota attorno all’assegnazione e alla gestione degli stadi, alla costruzione di nuove infrastrutture o settori che potrebbero garantire alle società maggiori introiti dalla biglietteria, elementi vitali per la sostenibilità e la crescita nel calcio moderno.
Questo scenario, purtroppo, non si verificherebbe con tale frequenza se si consentisse ai club di costruire e gestire direttamente le proprie strutture, o se gli impianti comunali venissero affidati in maniera diretta e duratura alle società. In tal modo, si eviterebbero le lungaggini della burocrazia italiana, che troppo spesso ritarda e vanifica i programmi delle squadre. In queste ore, la società biancorossa ha diramato una nota stampa che suona come un vero e proprio grido d’allarme, chiedendo la costruzione di una nuova curva e una maggiore disponibilità dell’impianto.
Ecco la nota ufficiale della società:
“La società, in ordine alle richieste avanzate già da tempo e con ulteriore lettera protocollata il 12 maggio 2026, in cui si sono esplicitate le condizioni necessarie, gestionali e infrastrutturali, per continuare un cammino serio e virtuoso in un campionato professionistico, con grande amarezza, prende atto della prontissima risposta ricevuta dal Sindaco, con cui di fatto nessuna delle istanze viene accolta. In attesa del consiglio comunale, che su impegno dei consiglieri di maggioranza e opposizione si terrà entro fine maggio per discutere dei temi oggetto della nostra richiesta, la società dichiara sin d’ora che, in assenza di garanzie da parte del Palazzo di Città, rivedrà propri programmi, non assumendosi nessun impegno circa la continuità del progetto. Il comunicato si rende necessario per garantire ai nostri tifosi, ai nostri sostenitori e alle decine di genitori che vedono coinvolti i propri figli nel progetto Altamura professionista, la trasparenza che tale situazione richiede.”
Questo comunicato non è solo una presa di posizione, ma un vero e proprio ultimatum. La società dell’Altamura, con la sua trasparenza, mette in chiaro che il futuro del progetto sportivo, che coinvolge non solo la prima squadra ma anche il settore giovanile, è strettamente legato alla volontà e alla capacità dell’amministrazione comunale di rispondere concretamente alle esigenze infrastrutturali. Senza le garanzie richieste, il rischio è che un sogno di crescita e professionalizzazione possa infrangersi contro il muro della burocrazia, lasciando l’amaro in bocca a una tifoseria e a una comunità che meritano risposte e prospettive chiare.

