Neymar e l’ennesimo appuntamento mancato con la Seleção: tra rimpianti, sogni e una porta ancora socchiusa verso il Mondiale.
C’è una domanda che il calcio brasiliano continua a rimandare, ma che inevitabilmente torna a bussare ogni volta che si parla di Neymar Jr: questo talento cristallino è ancora una risorsa per la Seleção, o è diventato un peso troppo ardente da reggere? La risposta, ancora una volta, non è arrivata dal campo.
Nonostante le sue prestazioni positive con il Santos, dove ha totalizzato 34 presenze, 14 gol e 7 assist O’ Ney non è riuscito a convincere momentaneamente il CT del Brasile, mancando la convocazione alle due amichevoli controFrancia e Croazia. Carlo Ancelotti senza troppi giri di parole, ha spiegato la sua scelta dicendo: “Neymar può partecipare ai Mondiali. Se riuscirà ad arrivare al 100%, potrà esserci. Ma la lista definitiva dei convocati è un’altra questione. Deve continuare a lavorare, giocare, dimostrare le sue qualità e mantenere una buona condizione fisica.”
Il 34 enne ex Barcellona e PSG ha dimostrato tutta la sua amarezza dicendo questo in un’ intervista post partita: “Lo dirò perché non posso lasciar perdere. Ovviamente sono amareggiato e triste per non essere stato convocato. Ma la concentrazione resta la stessa, giorno dopo giorno, allenamento dopo allenamento”. Nonostante sia tornato a giocare nel suo paese nativo, ha comunque avuto difficoltà a trovare continuità soprattutto nel minutaggio, ma anche ad incantare la gente con le sue giocate e la sua fantasia.
Il fuoriclasse brasiliano non veste la maglia della Seleção dall’ottobre 2023, quando un infortunio rimediato contro l’Uruguay nelle qualificazioni sudamericane lo ha costretto a un lungo stop, tra ricadute e problemi fisici che ne hanno limitato la continuità. Ancelotti, nel frattempo, ha preferito puntare su Endrick, che nel Lione di Paulo Fonseca sta mettendosi in mostra, e su Ryan del Bournemouth. La gioventù avanza, e il numero 10 rischia di essere travolto dalla corrente del tempo oltre che dagli acciacchi.
