Il Palermo è una delle squadre che da anni insegue il ritorno in Serie A, un traguardo che nella piazza rosanero manca ormai da troppo tempo. Anche in questa stagione i siciliani sono nuovamente lì, a lottare nelle zone alte della classifica: sarà questa la volta buona? Come sta realmente andando?
Numeri, forma e protagonisti
Al momento il Palermo occupa il quarto posto con 26 punti, alla pari con Venezia e Modena e a cinque lunghezze dalla vetta. In una fase precedente del campionato la distanza dal primo posto si era ridotta a soli due punti, ma il pareggio dell’ottava giornata contro l’allora capolista Modena ha inciso sull’umore della squadra, che nelle settimane successive ha accusato due sconfitte consecutive.
Le vittorie contro Carrarese ed Empoli, però, hanno restituito fiducia all’ambiente e permesso ai rosanero di restare stabilmente in zona playoff.
Nonostante qualche sbavatura, i numeri confermano che il Palermo è tra le formazioni più solide della Serie B (fonte Sofascore):
24 gol segnati e 11 subiti
43 grandi occasioni create
49,7% di possesso palla
78,3% di precisione nei passaggi
Tra i protagonisti di questa prima parte di stagione spiccano Mattia Bani, leader del reparto difensivo di Pippo Inzaghi, e Joel Pohjanpalo, capocannoniere sia della squadra sia dell’intero campionato.
Tattica e punti deboli
Sul piano tattico, la squadra di Inzaghi costruisce dal basso con ritmo elevato e grande fiducia nel palleggio. Gli esterni si abbassano quasi sulla linea dei centrali, mentre la seconda punta nel 3-5-2 — o i due trequartisti nel 3-4-2-1 — si schiacciano sul centrocampo formando, insieme ai mediani, una linea di quattro giocatori a protezione della difesa. In molte fasi di gioco la disposizione effettiva è quella di un 5-4-1 compatto e difficile da superare.
Prospettive: cosa serve per fare il salto
Il Palermo dispone di una delle rose più competitive del campionato e, per qualità tecnica, è costruito per puntare in alto. Ciò che continua a frenare la squadra, tuttavia, è la mancanza di continuità: dopo un periodo positivo spesso arrivano cali improvvisi che destabilizzano il gruppo e disorientano i tifosi. La potenzialità non manca, ma è l’aspetto mentale a dover compiere un salto: un requisito fondamentale per resistere alla durezza della Serie B e ritrovare finalmente le luci della massima serie.
Resta ora da capire se il Palermo saprà trovare quella stabilità, tecnica ed emotiva, che finora è mancata. Il campionato è lungo e il margine di crescita è ancora importante: tocca ai rosanero dimostrare di avere la maturità per trasformare ambizioni e qualità in una vera corsa verso la Serie A.
Nel frattempo, venerdì il Palermo sarà impegnato contro la Sampdoria: un’occasione per dare un segnale forte e rilanciare con decisione la sua candidatura alla promozione.

