Quella di ieri è stata la giornata di Champions League più bella di questa stagione, sia perchè si sono giocate tutte le partite in contemporanea, sia perchè era pieno di storie da raccontare. Una di queste è quella di Antoliy Trubin, il portiere del Benfica che con un gol al 98’ minuto di gioco ha regalato la qualificazione ai playoff alla squadra portoghese. Tutto ciò a discapito del Marsiglia di Roberto De Zerbi, che nonostante avesse perso contro il Club Brugge poteva ancora qualificarsi. Il passaggio del turno da parte della squadra francese sembrava quasi sicuro, così tanto che la squadra di casa ha trasmesso un grafica sui maxischermi in cui si congratula con De Zerbi e compagnia per la qualificazione. Gesto che poi si è dimostrato una grande gaffe.
Benfica-Real Madrid 4-2 la cronaca dei gol
Il Benfica approccia benissimo il match fin dall’inizio, infatti nei primi 20’ Courtois salva due volte il Real dallo svantaggio. Ma dopo un po’ la squadra di Arbeloa comincia ad ingranare fino a trovare il gol di Mbappe al 29’ di testa. Ma Mourinho non cambia l’assetto di gara e in un quarto d’ora il Benfica la rimonta, il primo gol arriva da una palla persa dal Madrid nella propria trequarti e con un cross i giocatori portoghesi trovano Schjelderup sul secondo palo che fa passare il pallone sotto le gambe di Courtois. Il raddoppio del Benfica arriva nel recupero del primo tempo su rigore di Pavlidis. La squadra di Mourinho rientra in campo nello stesso modo in cui ha concluso la prima frazione di gioco. Tanto che al 53’ trova il gol del 3-1 con un bellissimo tiro da fuori sul primo palo di Schjelderup (doppietta personale). Nel giro di cinque minuti Mbappe lasciato da solo in mezzo all’area realizza il raddoppio per il Real. Partita che da qua in poi trova un equilibrio, almeno fino al 98’. Dove c’è un calcio di punizione a favore del Benfica nella zona di centrocampo, cross in mezzo all’area avversaria -dove c’è anche il portiere dei portoghesi- ed è proprio lui a spiccare su tutti. Realizzando così il gol necessario alla sua squadra per la qualificazione ai playoff. Quello di Trubin è il quinto gol realizzato da un portiere nella storia della Champions League.
Un infanzia difficile
Antoliy Trubin è nato in Ucraina nel 2001, la sua giovinezza combacia con un grande periodo di instabilità politica e dei confini. Questi motivi costringono Trubin a trasferirsi dalla sua città natale a Kiev (la capitale ucraina). Fino alla stagione 2022-23 rimane a giocare nel territorio d’origine, ma per via della guerra contro la Russia e per l’aumento in positivo delle sue prestazioni, l’estate successiva passa al Benfica. La sua è una storia da vero bambino prodigio, tanto che è stato convocato con la nazionale maggiore dell’Ucraina a soli diciannove anni. La sua caratteristica principale è quella di essere un grande para-rigori, addirittura in una partita contro il Rennes ne ha parati tre.
Il legame con l’Italia
Nel 2023 l’Inter stava cercando un nuovo portiere titolare, vista la cessione di Onana dopo una sola stagione in nerazzurro al Manchester United per cinquanta milioni. Il dubbio della dirigenza interista era tra Trubin e Sommer (sostituto dell’infortunato Nuer al Bayern Monaco). Il primo conveniva di più, il suo costo era di circa 10-15 milioni, ma nonostante questo l’Inter ha scelto il secondo come erede di Onana. Ma ad oggi dopo due stagioni in nerazzurro di Sommer, forse Marotta e Ausilio si stanno mangiando le mani per non aver preso il portiere più in voga del momento.

