C’è un talento italiano che sta sbocciando definitivamente e, purtroppo per il nostro campionato, lo sta facendo in Spagna! Parliamo di Lorenzo Amatucci, centrocampista classe 2004, in forza a Las Palmas in Liga2.
Con la compagine canaria, Amatucci ha già collezionato ben 30 presenze in 31 giornate, a dimostrazione del fatto che il mister Luis Garcia crede molto nelle sue potenzialità.
Dalle radici toscane al debutto nella “Scala del Calcio”
La storia di Lorenzo Amatucci comincia a Subbiano, in provincia di Arezzo. È qui che viene notato dagli osservatori della Fiorentina, club che sceglie a soli nove anni.
Dopo il percorso nelle giovanili viola, segnato da sacrifici e crescita costante, nel settembre 2023 esordisce in prima squadra a San Siro contro l’Inter.
La maturazione tra Terni, Salerno e l’approdo alle Canarie
Il percorso di crescita di Amatucci è passato per tappe fondamentali in Italia. Durante i prestiti alla Ternana (18 presenze e 2 assist in soli sei mesi) e alla Salernitana, dove ha vissuto una stagione da protagonista con ben 40 presenze, 3 reti e 2 assist, il giovane toscano non ha mai sfigurato, dimostrando una continuità di rendimento rara per la sua età.
Quest’anno, la scelta coraggiosa di trasferirsi alle Canarie per coronare il desiderio di misurarsi con il calcio spagnolo, come da lui stesso dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport.
A Las Palmas Amatucci sta dando un forte contribuito al centrocampo grazie ai suoi oltre 300 passaggi riusciti che lo coronano come il centrocampista che completa più passaggi nel campionato. Questa caratteristica si sposa bene con quella generale della squadra che punta a un forte pressing offensivo.
Il re del palleggio in Liga2
A Las Palmas, Amatucci sta offrendo un contributo fondamentale grazie alla sua straordinaria visione di gioco. Con una statistica impressionante di passaggi riusciti, si attesta come uno dei centrocampisti più precisi del campionato spagnolo. Questa sua capacità di gestione del pallone si sposa perfettamente con l’identità della squadra, basata su un forte pressing offensivo e una costruzione ragionata.
Dopo tre stagioni vissute intensamente in prestito tra Italia e Spagna, sorge la domanda: la prossima stagione la Fiorentina deciderà finalmente di riportarlo a casa per affidargli le chiavi del centrocampo del futuro?
