Non si può più ignorare Nicola Zalewski: il polacco, dopo la piccola parentesi all’Inter, sceglie la Dea per il rilancio, scelta che sta ripagando alla grande.
L’inizio carriera a Roma
Classe 2002, cresciuto nel settore giovanile della Roma, dopo aver passato dieci anni nel settore giovanile, il 18 ottobre 2020 riceve la prima convocazione in assoluto in prima squadra contro il Benevento.
Esordisce in prima squadra il 6 maggio 2021, a 19 anni, nella gara di ritorno delle semifinali di Europa League. Zalewski propizia l’autorete del difensore Alex Telles che sancisce la vittoria finale sul Manchester United (3-2). Tuttavia non consente il passaggio del turno, a causa della vittoria per 6-2 dei Red Devils all’andata.
All’inizio della stagione 2021/22 viene inserito stabilmente in prima squadra dal nuovo tecnico Josè Mourinho. Lo utilizza in prevalenza come esterno sinistro di centrocampo nel modulo 3-5-2.
Il polacco entra nel cuore dei tifosi per le sue prestazioni e per la sua romanità. Le prestazioni poco convincenti lo portano a ledere quel rapporto: a causa di divergenze con la dirigenza viene messo fuori rosa ad inizio stagione 2024/25, salvo poi venire reintegrato poco tempo dopo.
La parentesi all’Inter
Il 1º febbraio 2025 viene ceduto in prestito oneroso fino al termine della stagione, con diritto di riscatto, all’Inter. Esordisce con i nerazzurri il giorno seguente, nel derby di campionato terminato 1-1 contro il Milan; nella circostanza fornisce l’assist decisivo per il gol del pareggio interista.
Il successivo 23 giugno, dopo avere offerto un buon rendimento, viene ufficialmente riscattato dai nerazzurri per 6,5 milioni firmando un contratto quadriennale. Lascia però i nerazzurri dopo sei mesi, passando all’Atalante per una cifra di circa 17 mln, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi nerazzurri.
Una nuova vita all’Atalanta
Il centrocampista polacco ora sta diventando sempre più centrale nella Dea di Palladino e la differenza di rendimento con le sue passate stagioni è evidente. Parlando di numeri, Zalewski dal 20/21 al 24/25 (con Roma e Inter) aveva totalizzato solamente 3 gol e 5 assist in campionato. Ora, in una sola stagione, ancora da terminare, è già a quota 2 gol e 4 assist con la maglia dell’Atalanta.
Ad inizio stagione Palladino lo vedeva come un esterno a tutta fascia, posizione che ha coperto per la maggior parte della sua carriera. La partenza di Lookman e l’infortunio di Raspadori però stanno portando l’allenatore a schierarlo spesso nei due dietro la punta, come già aveva fatto all’Inter.
Quando tornerà l’ex Napoli, troverà comunque tanto spazio come esterno di centrocampo o in alternanza con Raspadori.
Ma il calcio non è solo numeri, è prestazioni: Zalewski sta convincendo tutti, dall’allenatore, ai tifosi, alla dirigenza. L’investimento al momento sta ripagando, e la Dea sta ponendo solide basi per il futuro.

