L’ex giocatore dell’Udinese Marcio Amoroso, ha raccontato gli aneddoti più interessanti della sua carriera in Italia, tra cui il mancato passaggio alla Juventus:
“Ancelotti voleva portarmi alla Juve, mi chiamava spesso per convincermi. Stavo per trasferirmi a Torino in uno scambio con Thierry Henry. Lui sarebbe andato all’Udinese e io alla Juventus. Poi, all’ultimo, il francese ha detto di no e l’affare è saltato. Ma va bene che sia andata così… era il gennaio del ’99 e a fine anno ho vinto la classifica cannonieri della Serie A”.
L’episodio contro la Fiorentina
“E’ successo tutto il 15 dicembre 1996. Giochiamo in casa con la Fiorentina. In spogliatoio tutti sapevano che sarei andato via e che non mi ero ambientato. Ero una riserva. Ma quel giorno, visti gli infortuni di un paio di compagni, giocai. E prima di entrare in campo Alessandro mi appese al muro. “Vuoi andar via? Va bene, ma oggi sei uno di noi. Se non segni almeno due gol ti prendo a calci nel sedere”. E finì proprio così: 2-0, doppietta mia. Da quel giorno è partito tutto”.
L’esperienza al Milan
“Al Milan ho giocato poco. E Galliani con me era stato chiaro. “Vieni, ci serve una quarta punta”. Accettai con entusiasmo. Carlo mi preferiva Sheva, Inzaghi e Gilardino. Mi sarebbe piaciuto, forse, avere un po’ più di spazio in quei mesi. Perché mi allenavo sempre al massimo, ma non venivo considerato. Pensi che segnai io il rigore che mandò la squadra in Champions, 2-1 contro la Roma di Spalletti. Mi spiace non essere stato considerato per la rosa dell’anno dopo… che la coppa poi l’ha vinta”.

