Il progetto Inter U23 (seconda squadra sul modello di Juventus Next Gen e Milan Futuro) è strategico sia per il presente sia per il futuro del club. Rappresenta il luogo di crescita per i giovani talenti non ancora pronti al salto, ma allo stesso tempo una fonte da cui attingere il caso di necessità.
La situazione oggi
La squadra under 23 funge da ponte reale tra Primavera e Prima Squadra: il salto tra queste due categorie infatti è enorme. La presenza di un ulteriore passaggio in Serie C promette un campionato professionistico vero, partite contro adulti ed esperti, pressione e fisicità maggiori, dunque una crescita tattica più avanzata. Tutto ciò riduce il rischio che i talenti si “perdano” nel limbo dei prestiti poco mirati.
In Serie C il rendimento è ottimo: una sola sconfitta da inizio anno e piena zona play-off. Per la prima squadra, invece, funge da serbatoio. Sono 5 i calciatori che sono scesi in campo in prima squadra, 4 in Coppa Italia e 1 in Serie A: Bovo, Spinaccè, Lavelli, Cocchi e Kamate.
Per il futuro…
La formazione U23 consente un monitoraggio continuo, dovuto a più fattori. Il sistema tattico è lo stesso della prima squadra e lo staff è coordinato. Un vantaggio enorme nella programmazione.
Da non trascurare poi la valorizzazione economica: un giovane che gioca in Serie C può aumentare il suo valore e quindi essere venduto meglio, come può allo stesso tempo diventare una pedina di scambio. Basti vedere l’esempio della Juventus Next Gen, dalla quale sono usciti talenti come Yildiz (oggi in prima squadra) e Huijsen (passato in estate al Real Madrid). Altri talenti invece, come Barrenechea e Iling Jr, sono stati usati per arrivare a giocatori pù costosi, in questo caso Douglas Luiz.
…ma anche per il presente
L’Inter U23 consente anche una gestione intelligente della rosa: parcheggiare giovani che non trovano spazio, ma anche far recuperare giocatori post infortunio, per fargli riprendere confidenza col campo a ritmi più bassi.
Può avere anche una funzione attrattiva per i giovani talenti. Un ragazzo promettente oggi sceglie la squadra anche in base al percorso di crescita. Avere un U23 significa avere un percorso chiaro fino alla Serie A. Ciò aumenta quindi anche la competitività nel mercato giovanile.
Il motivo più importante, e sicuramente ad oggi più tangibile, è che la Rosa under 23 fornisce soluzioni immediate per la prima squadra. In caso di infortuni, emergenze numeriche o rotazioni, la prima squadra può attingere a giocatori già abituati al calcio professionistico, non solo Primavera. Questo vantaggio competitivo è immediato.
Esempi odierni sono quelli di Cocchi (2007) e Kamate (2004), due giovani dell’U23 nerazzurra che hanno esordito da titolari in Coppa Italia, contro il Torino. Mentre la prestazione del primo ragazzo è stata un po’ timida, non si può dire la stessa cosa per Kamate: il giovane ha giocato in posizione esterna al posto di Luis Henrique, fornendo anche un assist in occasione del gol di Bonny. Il francese, uno dei migliori in campo, si è contraddistinto per iniziativa e rapidità, caratteristiche di cui l’Inter oggi è carente, soprattuto sulla fascia destra.
Un piccolo passo per l’Inter, un gran passo per il Calcio Italiano.

