Il muro del Lecce crolla al 75esimo sotto i colpi del sinistro di Dimarco. Momentaneamente a +10 sulle inseguitrici, i nerazzurri tentano la fuga Scudetto.
Formazioni:
Lecce (4-3-3): Falcone; D. Veiga, Gaspar, T. Gabriel, Gallo; Ramadani, Gandelman, Coulibaly; Pierotti, Cheddira, Sottil.
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; L. Henrique, Frattesi, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, P. Esposito.
Sintesi della partita:
Non comincia bene per il Lecce, che è costretta a sostituire Gaspar per infortunio dopo 2 minuti. Siebert entra freddo, ma è subito decisivo a spazzare il tiro di Luis Henrique, dopo la super parata di Falcone.
Un primo tempo noioso: l’Inter attacca ma è poco incisiva, il Lecce si difende come può. Tra le azioni più importanti, contiamo un colpo di testa di Esposito, dopo un cross di Thuram, che trova però i pronti riflessi di Falcone. Nerazzurri che finisce il primo tempo con 14 tiri (solo 4 in porta, sintomo di poca precisione), e il 69% di possesso palla. Il Lecce tiene alto il muro.
Secondo tempo a senso unico: l’Inter trova subito il gol con il solito Dimarco, ma viene annullato a causa della posizione irregolare di Thuram, che gli aveva servito l’assist.
I nerazzurri non mollano, e al 75′ trovano il gol con Mkhitaryan, che arriva con un destro di prima dopo un rimpallo in area post calcio d’angolo.
L’Inter sfiora il gol del doppio vantaggio con Dimarco in conclusione di un contropiede: prima la parata di Falcone, poi il provvidenziale salvataggio di Tiago Gabriel sul tap in a portiere battuto.
Lecce che in attacco non si fa vedere, Di Francesco prova a svoltarla con dei cambi offensivi. Proprio l’azione prima del cambio, però, l’Inter trova il raddoppio con Akanji, su assist di Dimarco da calcio d’angolo.
La partita non riserva altre emozioni, Inter in gestione e Lecce che ci prova nel finale, invano.
Le pagelle:
Lecce
Falcone 6,5: grande prestazione, provvidenziale in un paio di occasioni. Può poco sui gol.
Danilo Veiga 5: soffre Dimarco, poco presente in attacco, non la partita adatta.
Gaspar SV: si fa male dopo 50 secondi nel tentativo di parare un tiro di Thuram, esce dopo due minuti.
Tiago Gabriel 6,5: salva il gol dello 0-2, generalmente attento.
Gallo 6: fa il suo, è il giocatore che spinge di più.
Ramadani 5,5: non gioca la sua migliore partita, si offre come soluzione ai compagni.
Gandelman 5: la partita è difensiva, e lui non sembra capirci molto.
Coulibaly 5,5: anche lui come Ramadani, prestazione difensiva.
Pierotti 5: poco lucido palla al piede, ma la squadra è stata poco in attacco.
Cheddira 5,5: prova a tenere qualche pallone, ma ci riesce parzialmente.
Sottil 5: meno pericoloso rispetto a Banda, non crea problemi a Bisseck.
4′ Siebert 6: entra freddo, ma la partita è comunque attenta.
60′ Banda 6: il più pericoloso dei suoi, è però poco incisivo nel momento dell’ultimo passaggio
60′ Ngom 5,5: entra in partita poco prima del vantaggio dell’Inter, ormai troppo tardi.
83′ N’Dri SV
83′ Stulic SV
Inter
Sommer 6: nessun tiro in porta, una bella uscita coi pugni.
Bisseck 6,5: sempre attento in ogni ripartenza pugliese, solida prestazione.
de Vrij 6: partita viziata da un giallo troppo prematuro al 4′ minuto.
Bastoni 6: non ha la solita presenza offensiva, ma dietro non soffre.
L. Henrique 5,5: in una partita in cui serviva lo spunto, quando può puntare si limita a passarla dietro.
Frattesi 5,5: in confusione con la palla al piede, l’aggressività però non manca mai.
Zielinski 6,5: sempre più centrale, capisce quando il momento è favorevole e alza i giri.
Sucic 5,5: troppo leggero nei contrasti, non la sua migliore prestazione.
Dimarco 7: sale in cattedra nel momento del bisogno e decide la partita con due calci d’angolo.
Thuram 6: alti e bassi, qualche buon guizzo ma anche scelte incomprensibili.
P. Esposito 6,5: sgomita, si fa sentire, non sbaglia una sponda. Tanto che esce Thuram e non lui.
60′ Akanji 6,5: svetta di testa in un raddoppio che profumava di vittoria, solido dietro.
60′ Mkhitaryan 6,5: entra male, ma il gol che sblocca la partita è pesantissimo.
69′ Diouf 6,5: fa tutto quello in cui Luis Henrique non riesce, salta l’uomo e crea superiorità.
69′ Bonny 6: bei palleggi con Diouf, collabora alla creazione offensiva ma occupa poco l’area.
88′ C. Augusto SV

