Raffaele Palladino ha definito la vittoria contro il Borussia Dortmund di mercoledì sera come:”La partita più emozionante di tutta la mia carriera”. Deve essere stato lo stesso per Lazar Samardzic autore dei due gol hanno regalato alla Dea, prima la vittoria contro il Napoli nella scorsa giornata di Serie A, e poi il 4-1 ai nerogialli di Dortmund, con successivo passaggio del turno in Champions League.
I due gol
È l’8′ minuto di recupero del secondo tempo, la qualificazione passa dai suoi piedi. Sul dischetto si presenta, con la sua personalità, Lazar Samardizic. Tiro, e pallone che tocca leggermente la traversa e che poi si infila in rete. Il calciatore stesso nel post partita sottolinea la pressione che aveva in quel momento:“Il pallone pesava moltissimo. Ho pensato solo di battere bene e forte perché Kobel è un portiere forte. È un sogno segnare così”.
Tre giorni prima, domenica 22 febbraio, Lazar mette in rete un altro pallone molto importante, quello che poi segnerà la vittoria per 2-1 sul Napoli. Questa volta però niente piedi ma è la testa il mezzo, il serbo non ha nello stacco aereo la sua caratteristica principale. Incornata vincente, e tre punti che avvicinano la sua Atalanta alla zona Champions.
La sua storia
Nato a Berlino da genitori di origine serba, nazionale per cui gioca, classe 2002. Muove i primi passi nelle giovanili dell’Hertha Berlino, fino ad arrivare in prima squadra. Arriva in Italia nel 2021, all’Udinese, club nel quale rimane fino all’estate del 2024. Quando approda all’Atalanta. La parte più rilevante della sua storia si trova proprio durante la sessione di calciomercato. Infatti nell’estate prima era stato contattato dall’Inter, tutto fatto, ma il papà-agente del giocatore mette il veto al trasferimento. Tutto bloccato. Samardzic però è dovuto stare fermo ben due settimane, senza fare una preparazione atletica seria con la squadra -cosa che lui stesso ha detto gli sia pesata molto-.
Grazie a CDK
Queste sue ultime due grandi prestazioni sono frutto di un incremento molto sostanzioso del minutaggio, causato dall’infortunio contemporaneo di Raspadori e sopratutto di Charles De Ketelaere. Ne nella scorsa stagione con Giampiero Gasperini, ne all’inizio di questa con Ivan Juric era riuscito ad incidere molto, soprattutto perchè gli allenatori non riponevano fiducia in lui. Ma Lazar Samardzic ha dimostrato con questi gol che la fiducia viene sempre ripagata.

