La scorsa settimana abbiamo assistito all’esordio in Serie A di un altro baby talento italiano. Si tratta di Matteo Lavelli, attaccante centrale classe 2006, che ha fatto il suo debutto con la maglia dell’Inter nel match contro il Bologna.
Talento, sacrificio e pazienza: la storia dietro il primo passo in Serie A
Quello di domenica scorsa non è stato soltanto un debutto, ma il lieto fine di una storia tutt’altro che semplice. Negli ultimi mesi Lavelli ha dovuto affrontare una meningite, una battaglia dura che ha messo in pausa la sua crescita, prima di sottoporsi in estate a un intervento per ernia. Ostacoli pesanti, superati con determinazione e pazienza.
Nonostante tutto, l’attaccante nerazzurro ha già collezionato 16 presenze tra i professionisti in Serie C con l’Inter U23, di cui 7 da titolare, trovando la via del gol in Coppa Italia.
I numeri delle stagioni precedenti raccontano però un profilo offensivo di grande prospettiva: 4 gol e 1 assist nella finale Scudetto Primavera della scorsa stagione; nel campionato 2023/24 ha messo a segno 2 reti in 6 presenze, dopo aver dominato l’Under 18 con 26 gol in 20 partite.
Al termine della gara, Lavelli ha condiviso la sua emozione ai microfoni di Inter TV:
«Per me è stato bellissimo, da interista, debuttare a San Siro: me la sono goduta al massimo. Il mister mi ha parlato prima dell’ingresso in campo, mi ha detto che non sarebbe cambiato molto rispetto alle partite che gioco di solito, solo che gli avversari sarebbero arrivati più forte. Dovevo fare quello che so fare, e potevo farlo bene».

