Un Foggia che mai veramente scende in campo, cade al Francioni, dove il Latina ne fa due in 8 minuti in un primo tempo dominato. Nel secondo non cambia il copione.
Il momento
Con la spinta di circa 500 tifosi rossoneri, il Foggia scende in campo al Domenico Francioni di Latina per disputare il 23° turno di Serie C Girone C. Sappiamo bene come il clima sia cambiato da queste parti e, fresco della vittoria con il Giugliano davanti a uno stadio stracolmo di passione, gli uomini di Barilari sono alla ricerca della seconda vittoria consecutiva in campionato, oltre che del ritorno alla vittoria in trasferta, dove il Foggia ha collezionato solo 6 punti in 11 partite (12 con questa).
La partita
Mister Barilari decide di cambiare modulo, passando ad un 4-2-3-1 che fa fronte all’assenza di Castorri e cerca di sfruttare al massimo il neo-acquisto Cangiano, immediatamente schierato titolare. Sarà anche un modo per sperimentare, ma in quello che era a tutti gli effetti uno dei 3 match salvezza (il terzo consecutivo dopo Sorrento e Giugliano), sarebbe stato meglio continuare sulla lunghezza delle altre partite, e il primo tempo lo dimostra chiaramente.
Il primo tempo inizia con il Latina che attacca un Foggia molle e povero di idee, i Pontini nonostante la mancanza di vera concretezza sotto porta sentono il gol nell’aria. Gol che arriva al 32′ con Parigi che tenta un tiro incrociato poi deviato da Nicola Fasan, che insacca per l’1-0. La reazione dei satanelli non arriverà, anzi, i padroni di casa prendono fiducia e trovano il 2-0 con uno spietato Parigi. L’ex Rimini fa un gol apparentemente semplice, di tap in a porta sguarnita, ma la freddezza di questo calciatore mette i brividi: 7 gol nelle ultime 6 gare di campionato. Ora grazie a lui il Latina può anche sognare i playoff.
Nel secondo tempo i giocatori cambiano, ma non lo spirito. Foggia impreciso e non aggressivo su un campo quasi impraticabile dato lo scrosciare della pioggia, le occasioni arrivano specialmente nel finale, quando Petermann prova anche a replicare le punizioni magistrali contro il Giugliano
Le conclusioni finali
Al termine del match tutti i tifosi foggiani abbiano sfogato la propria rabbia in più modalità, ma io credo anche che certi atteggiamenti siano veramente incoerenti e poco obiettivi. Ora parliamoci chiaramente, domenica scorsa contro il Giugliano la partita è stata vinta grazie a due punizioni da manuale di Petermann e la manona provvidenziale di Perucchini. Ma per il resto anche allo Zaccheria il gioco mancò, poche idee ma soprattutto poca qualità nel palleggio.
I due nuovi acquisti Cangiano e Giron sono due tasselli importanti ma in questa ultima settimana di mercato è d’obbligo chiudere qualche altro colpo, sperando anche che questa sconfitta abbia: 1, dato la dimostrazione della mediocrità del team costruito svogliatamente da Canonico, e 2 fatto aprire gli occhi ai presidenti, oltre che a tecnico e direttore sportivo. Perché? Perché ad oggi mancano le fondamenta e il compito è assolutamente quello di fare almeno altri 3 acquisti e forse anche qualche cessione.

