La missione “Ritorno al Mondiale” inizia sotto il cielo di Bergamo, dove l’Italia di Rino Gattuso supera il primo ostacolo dei playoff battendo 2-0 l’Irlanda del Nord. Non è stata una passeggiata, ma la concretezza del secondo tempo regala agli Azzurri la finale di martedì a Zenica contro la Bosnia (vincitrice ai rigori sul Galles). In palio c’è il pass definitivo per USA, Messico e Canada 2026.
Il muro nordirlandese
Il primo tempo alla New Balance Arena ricalca i peggiori incubi degli ultimi anni. L’Italia tiene palla, ma fatica a trovare varchi contro l’ordinatissimo 3-5-1-1 di Michael O’Neill. Gli ospiti si difendono bassi e compatti, pronti a colpire in ripartenza, mentre gli Azzurri appaiono a tratti bloccati dalla tensione. Retegui spreca un’occasione d’oro davanti a Charles, e il timore di un altro “caso Macedonia” inizia a serpeggiare tra i 23.000 spettatori.
La scossa nella ripresa
Negli spogliatoi Gattuso deve aver fatto sentire la sua voce, perché l’Italia che rientra in campo ha un altro ritmo. Al 56’ arriva l’episodio che cambia tutto: un cross di Politano viene respinto corto dalla difesa ospite; sulla palla si avventa Sandro Tonali che, dal limite dell’area, scaglia un destro potente e preciso che batte Charles nell’angolino. È il gol della liberazione, il primo sigillo azzurro in una gara di playoff dopo le astinenze del 2017 e del 2022.
L’Irlanda del Nord prova ad alzare il baricentro, ma l’Italia ora gioca con la mente sgombra. Dopo un paio di occasioni fallite da un vivacissimo Moise Kean, è proprio l’attaccante della Fiorentina a chiudere i conti all’80’. Servito ancora da uno strepitoso Tonali, Kean controlla magistralmente, salta l’uomo e firma il raddoppio con un diagonale chirurgico.
Pio titolare
La coppia Retegui-Kean non ha funzionato benissimo, soprattutto a causa dell’argentino -che non gioca da 20 giorni a causa della guerra in Medio Oriente. Anche Gattuso lo capisce, forze un po’ troppo tardi, e così sostituisce l’ex Atalanta con Pio Esposito. Con il centravanti dell’Inter è tutta un altra Italia. Pio dialoga molto meglio con Kean, a differenza di Retegui, dà profondità e sfiora anche il gol di testa. Questa sua grande prestazione potrebbe fargli valere la titolarità nel match contro la Bosnia. Bene anche il debutto per Palestra.
Così come Cristoforo Colombo -colui che ha scoperto l’America- anche l’Italia vede in lontananza gli Usa, Messico e Canada. Adesso vedremmo se gli azzurri affonderanno in mare o porteranno al termine la missione, riportando l’Italia al Mondiale dopo 12 anni.
