La Juventus tenta l’affondo per Bernardo Silva, la folta concorrenza potrebbe essere sbaragliata secondo una strategia ben precisa. Il portoghese sarebbe un incremento di leadership, esperienza e fantasia nella rosa di Spalletti.
La mossa dei bianconeri
Si sa, per un campionissimo come Bernardo Silva, 24 trofei in bacheca oltre che un mix di qualità, tecnica, intelligenza e leadership, non può non esserci concorrenza. Il centrocampista/trequartista è in scadenza e il suo addio ai Cityzens è stato già comunicato dal club inglese, i bianconeri stanno cercando di convincerlo attraverso tre principali carte: l’importanza della Signora, l’ambizione di un progetto di successi e la formula contrattuale che lo metterebbe sotto i riflettori.
La Juventus sembra essere seriamente intenzionata al suo acquisto, sul piatto c’è un contratto da tre anni con opzione per il quarto, e per quel che concerne lo stipendio sembrano non voler badare a spese (non meno di 7 milioni all’anno).
Un campione totale
Non è certamente nel miglior momento della sua carriera, ma il capitano del City è stato e rimane un giocatore dalle indubbie qualità tecniche e anche realizzative. In quasi 3000 minuti giocati quest’anno, ha realizzato tre reti e cinque assist, l’ultima rete l’ha realizzata proprio nell’ultimo match di Premier League.
Il numero di trofei vinti parla da sé: “Triplete” portoghese (le due coppe, nazionale e di lega e il campionato) al suo primo anno da prof al Benfica, poi tre annate a Monaco dove vince una Ligue 1 con Mbappé nel 2018. Ma è al City che in otto anni vince di tutto, tra cui ben sei Premier League e una Champions, anche con il Portogallo due Nations League vinte da leader insieme a CR7.
Dove giocherebbe alla Juve?
Più che dove giocherebbe dovremmo chiederci: “Come giocherebbe?”, perché quello che Luciano da Certaldo ha in mente per lui, è tutto quello che ha sempre espresso a livelli eccelsi.
Bernardo Silva sarebbe titolare nella trequarti a tre nel 4-2-3-1 della Juventus di oggi, il modulo potrebbe certamente cambiare con l’eventuale arrivo di Kolo Muani a duettare con Vlahovic, ma ciò che farà sarà cruciale, un tuttocampista regista che aggiungerebbe quell’esperienza internazionale che ai bianconeri farebbe più che comodo. Ne cercherebbero in realtà un paio di giocatori di questo tipo, Leon Goretzka è l’altro adocchiato, ma la guerriglia tra top club, anche di Serie A, potrebbe essere motivo di ritirata.
Il suo futuro qui sarebbe garante di solidità del club ma anche per il calciatore che, con un contratto pluriennale, avrebbe la garanzia di giocare almeno fino ai 34 anni ad alti livelli. Tuttavia è importante non illudersi, tutto sarà più chiaro nelle prossime settimane
