209. Non sono numeri a caso ma sono i minuti giocati da Joao Mario con il Bologna in 3 gare. E sono già quasi la metà dei minuti fatti con la Juventus in 6 mesi. In questi 12540 secondi Joao Mario ha anche realizzato il suo primo gol italiano, ieri sera nella sfida contro il Brann Bergen in Europa League.
La fiducia di Italiano
“È una bella sorpresa, è timido e deve iniziare a sorridere un po’ di più”. Queste le parole del mister del Bologna nel post partita della partita di giovedì sera. Joao Mario è arrivato in Italia con l’operazione che ha portato Alberto Costa al Porto. Il primo si pensava che avesse potuto fare molto meglio del secondo. Ma invece non è stato così, sia Igor Tudor che Luciano Spalletti gli hanno fatto vedere pochissimo il campo. Il tecnico croato gli preferiva molto spesso Kalulu, anche se non è il suo ruolo originario, e Mckennie -anche lui adattato. Joao Mario pensava che con il cambio di guida in panchina, fosse cambiato anche il suo ruolo nella Juventus. Ma non è così. L’ex Ct dell’Italia ha fatto fare anche gli straordinari al francese, che fino all’espulsione con l’Inter non aveva saltato un minuto. A Joao Mario così sono rimasti solo gli spiccioli. 373′ divisi in 13 presenze, di cui 3 da titolare.
L’arrivo a Bologna
Nel mercato di Gennaio la Juventus vorrebbe prendere in prestito Emil Holm, e il Bologna si fa furbo e pensa ad uno scambio di prestiti tra Holm e Joao Mario. L’ex emiliano non ha finora per nulla inciso in questo nuova avventura bianconera, anche perchè adesso è in infermeria per infortunio muscolare, mentre Joao Mario sta trovando sempre più spazio. Spazio ripagato con un gol che ha contribuito alla qualificazione all’Europa League, diventato ormai unico obiettivo stagionale del Bologna. Mentre la Juventus si sfrega le mani perchè magari con un Joao Mario in più potrebbe ancora essere all’interno della Champions.

