L’ex centrocampista di Udinese e Cagliari svuota il sacco sui social: dalle tensioni nello spogliatoio friulano alle critiche feroci verso il suo ultimo allenatore in Sardegna.
Se qualcuno pensava che Jakub Jankto, dopo l’addio al calcio giocato, avrebbe scelto una vita silenziosa lontano dai riflettori, i suoi ultimi interventi su TikTok hanno prontamente smentito l’ipotesi. In una serie di video diventati virali nelle ultime ore, il calciatore ceco ha deciso di abbandonare ogni diplomazia, rispondendo alle curiosità dei follower con una franchezza che sta facendo tremare il mondo del calcio italiano.
La sua carriera e il coming out
Dall’esplosione in Serie A con la maglia dell’Udinese alle cavalcate sulla fascia con Sampdoria e Cagliari, la carriera di Jakub Jankto è sempre stata contraddistinta da un mix di dinamismo e concretezza. Tuttavia, il centrocampista ceco è passato alla storia non solo per i suoi inserimenti nell’area avversaria, ma per un atto di straordinaria autenticità: nel febbraio 2023, mentre vestiva la maglia dello Sparta Praga, è diventato il primo calciatore di alto livello in attività in Europa a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità. Con il suo celebre messaggio — “Voglio vivere la mia vita in libertà, senza paure, senza pregiudizi” — Jankto ha squarciato un velo di omertà nel mondo del calcio maschile, dimostrando che il valore di un atleta si misura tanto nel carattere mostrato in campo quanto nella forza di difendere la propria identità fuori da esso.
Il muro contro muro con Davide Nicola
Il bersaglio più recente delle sue critiche è stato Davide Nicola, suo ultimo allenatore ai tempi dell’esperienza al Cagliari. Senza troppi giri di parole, Jankto ha definito il tecnico piemontese come il peggiore incontrato nella sua carriera:
“Nicola? È un cogl**ne, non mi ha fatto giocare neanche un minuto”, ha dichiarato l’ex centrocampista, sottolineando come il rapporto tra i due fosse ai minimi termini nonostante l’impegno costante profuso durante gli allenamenti in Sardegna.
Lo scontro con Maxi Lopez e il “caso” Wanda Nara
Ancora più clamoroso è il retroscena che risale ai tempi dell’Udinese. Jankto ha raccontato di un clima pesante all’interno dello spogliatoio, alimentato da alcune provocazioni di Maxi Lopez. L’attaccante argentino, secondo la versione di Jankto, lo avrebbe preso di mira per il suo stile di vita poco incline alla movida e alle discoteche, utilizzando termini offensivi. La reazione del ceco non si fece attendere: “Gli ho risposto dandogli del ‘cornuto di mer*’ davanti a tutti. Da lì in poi non ha più osato dirmi nulla”*. Un riferimento esplicito alla nota vicenda sentimentale che coinvolse l’ex moglie di Lopez, Wanda Nara, e Mauro Icardi.
Tra stima e ironia: da Ranieri a Cassano
Nel suo lungo “sfogo” social c’è stato spazio anche per giudizi più leggeri, ma non meno diretti: il primo a Claudio Ranieri: Descritto come un “allenatore top”, Jankto ha ammesso con un sorriso che ci sono stati momenti in cui avrebbe voluto “ammazzarlo” per via della sua estrema severità sul campo, pur conservando per lui una stima immensa a livello umano. E poi Antonio Cassano: Interpellato su un possibile paragone o un’opinione su Fantantonio, Jankto ha chiuso il discorso con una battuta fulminea: “Gran giocatore, ma si è dimenticato di andare a scuola”.
Le dichiarazioni di Jankto stanno scatenando un acceso dibattito tra i tifosi: c’è chi apprezza la sua onestà brutale e chi, invece, ritiene che certi segreti di spogliatoio dovrebbero rimanere tali. Una cosa è certa: Jakub Jankto continua a far parlare di sé, questa volta con uno smartphone al posto del pallone.

