Una delle chiacchiere da bar più comuni è quella che riguarda l’assenza dei giovani calciatori italiani che giocano in Serie A. Ma ciò è vero? Come dimostreremo in questo articolo, i giovani italiani ci sono e pure molti e bravi. Da Pio Esposito a Bartesaghi, tutti stanno trovando più spazio in questa stagione, i due nomi qua proposti sono quelli più in voga del momento.
Le milanesi
Inter e Milan stanno mettendo al centro del loro progetto i giovani, con entrambe le società che hanno i club under-23 che militano in Serie C e che stanno facendo sbocciare diversi talenti. Cominciamo da Davide Bartesaghi, 20 anni, era partito indietro nelle gerarchie di inizio stagione, tanto da essere considerato il vice Estupinian -giocatore appena arrivato in rossonero-. Ma Allegri andando avanti con il tempo ha sempre di più scoperto le qualità del terzino italiano. Bartesaghi è sempre stato considerato molto capace da Zlatan Ibrahimovic, che lo scorso hanno lo aveva definito come:”vice Theo Hernandez”. Piano piano il giocatore si è sempre più preso la titolarità, fino a trovare anche la prima doppietta in Serie A, la più giovane per un giocatore rossonero in campionato, nella sfida contro il Como.
Dall’altra parte del naviglio c’è un altro giocatore che sta stupendo, il suo nome è Pio Esposito, anche lui 2005, è che oltre all’Inter ha esordito da titolare anche con la nazionale maggiore italiana. Pio sta addirittura sbaragliando la concorrenza di Thuram, e quella più leggera di Bonny, diventando il nuovo compagno d’attacco di Lataro –ne avevamo parlato in questo articolo-.
Palestra, Comuzzo e Bernasconi
Marco Palestra si trova si, in una piazza minore come quella del Cagliari, ma sta comunque facendo una super stagione. Ma non è tanto affine al gol, il primo in A trovato nella sfida di ritorno con la Fiorentina. Le sue qualità migliori sono la corsa e la capacità di fare entrambe le fasi egregiamente, dimostrando anche grande intelligenza tattica. Non è ancora arrivato in nazionale maggiore, ma poco ci manca, magari già ai playoff di Marzo.
Un altro profilo in netta crescita è quello di Pietro Comuzzo. Prelevato dalla Fiorentina a soli 14 anni, ed è già alla sua terza stagione in Serie A e ha da poco superato la soglia delle 50 presenze totali. Spicca per affidabilità e personalità. La viola non sta vivendo una buona stagione, ma la squadra si accende quando cambia totalmente anche Comuzzo, il vero cervello di questo club.
E’ invece leggermente più anziano Lorenzo Bernasconi, classe 2005, che sta stupendo tutti per questa sua stagione affrontata da outsider. Lui è rimasto in una bolla per tutti i 9 anni di Gasperini a Bergamo, ma con l’arrivo di Juric qualcosa è cambiato. Bernasconi trova le prime titolarità grazie ad un infortunio di un giocatore sulla sua fascia di competenza, quella di destra, ma anche al rientro del suo compagno lui non si è spostato. Anzi ha sempre più arricchito le sue prestazioni con bonus.
L’Italia i giocatori giovani forti ce li ha, e ve lo abbiamo dimostrato, ma di sicuro ce ne saranno anche molti altri che purtroppo per diversi motivi, troppa pressione, infortuni ecc. non stanno trovando spazio. Ma la cosa più importante per questi calciatori è quello di giocare, e spesso gli allenatori hanno paura a lanciare i propri giovani del settore giovanile. Qualcosa sta cambiando. Speriamo. Per il bene del calcio italiano.

