Dal colpo Guendouzi al boom di sponsor e merchandising: il club di Istanbul costruisce un modello da superpotenza europea.

A Istanbul non si stanno solo acquistando calciatori: si sta costruendo un impero. Il Fenerbahçe, storica potenza del calcio turco, è oggi uno dei progetti più ambiziosi d’Europa. Il mercato invernale 2026 è solo la punta dell’iceberg di un piano a lungo termine che fonde crescita sportiva e solidità economica, branding globale e visione commerciale.
Un mercato ambizioso ma sostenibile
L’arrivo imminente di Matteo Guendouzi dalla Lazio rappresenta il colpo simbolo di questa finestra di mercato. Un’operazione da circa 30 milioni di euro tra parte fissa e bonus, che diventerà la più onerosa della storia del club. Ma non si tratta di una spesa impulsiva: Guendouzi è un investimento strutturato, sia per il campo che per l’immagine. Internazionale, riconoscibile, già affermato, è un giocatore che eleva la qualità tecnica e offre visibilità mediatica.
Accanto a lui, è già ufficiale l’ingaggio di Anthony Musaba, esterno offensivo olandese acquistato per circa 5 milioni di euro. Giovane, rapido, con margini di crescita evidenti, ha già brillato in Supercoppa con due assist, dimostrando di essere pronto per il salto di qualità.
Il vero colpo in prospettiva resta però Ademola Lookman. Il Fenerbahçe sta trattando con l’Atalanta per un’operazione da 42 milioni complessivi, tramite prestito oneroso con obbligo di riscatto. L’eventuale arrivo dell’attaccante nigeriano rafforzerebbe in modo netto la fase offensiva e accrescerebbe l’impatto internazionale del club.
Ricavi in crescita: matchday, sponsor e merchandising
La particolarità del progetto Fenerbahçe è l’equilibrio tra investimento tecnico e ritorno commerciale. Il club non spende soltanto: costruisce valore.
- Ricavi da stadio in espansione.
- Il Şükrü Saracoğlu Stadium è regolarmente vicino al tutto esaurito. Con una media di oltre 48.000 spettatori a partita, il Fenerbahçe è il club più seguito del campionato turco. I ricavi da matchday sono stimati in oltre 30 milioni di euro annui, grazie anche a un crescente investimento nei pacchetti VIP, corporate box e servizi di hospitality.
- Sponsorizzazioni in aumento.
- I partner storici, come AVIS e Puma, hanno rinegoziato al rialzo i contratti, incentivati dal posizionamento sempre più europeo del club. Sono in corso trattative per nuovi sponsor, tra cui un’importante azienda tech asiatica. L’obiettivo dichiarato è superare i 50 milioni di euro annui da sponsorizzazioni nel 2026.
- Vendite maglie e merchandising in espansione.
- L’arrivo di Guendouzi, molto popolare tra i tifosi francofoni, e la forte presenza mediatica di Musaba, hanno già prodotto effetti visibili: +40% nelle vendite online rispetto allo stesso periodo del 2025. Il merchandising del club viene ora distribuito in più di 20 paesi, con forti performance in Francia, Germania, Paesi Bassi e nelle comunità turche all’estero.
- Espansione digitale e nuovi ricavi online.
- Il club ha superato i 20 milioni di follower complessivi sui social media. Il nuovo servizio “Fener+”, piattaforma OTT con contenuti esclusivi per i tifosi, ha già superato 1,2 milioni di utenti attivi. Si tratta di una leva commerciale strategica, capace di generare nuovi ricavi attraverso abbonamenti premium e inserzioni sponsorizzate.
Un progetto tecnico funzionale al business
Il Fenerbahçe ha scelto un allenatore giovane, internazionale e carismatico come Domenico Tedesco non solo per guidare la squadra, ma per essere il volto del progetto. L’idea tattica è chiara: pressing alto, intensità, gioco verticale. Una squadra moderna che esalti il talento dei suoi giocatori e favorisca l’attrazione di nuovi profili. Tutti i nuovi innesti (Guendouzi, Musaba, Lookman) rispondono a una logica precisa: migliorare la competitività sul campo e rappresentare asset economici, sia per l’appeal commerciale che per un’eventuale futura rivendita.
La prima big d’Europa fuori dai top 5 campionati?
Il posizionamento del Fenerbahçe è chiaro: non competere con le big five europee (Premier League, Serie A, Bundesliga, Ligue 1, Liga), ma diventare la più forte tra le “altre”. Un modello simile a quello del Benfica, del Porto o dello Shakhtar Donetsk, ma con una base tifosa incomparabile. Con oltre 35 milioni di sostenitori nel mondo, una comunità digitale in costante espansione e una città che vive di calcio, il Fenerbahçe ha il potenziale per consolidarsi come il primo vero super club dell’Europa “non mainstream”.
Il mercato di gennaio 2026 non è solo una dimostrazione di forza sul campo. È la prova che il Fenerbahçe sta lavorando con visione e strategia. Acquisti di valore, infrastrutture commerciali solide, crescita dei ricavi e una narrazione globale coerente. In un calcio dove business e sport sono sempre più intrecciati, il Fenerbahçe sta scrivendo un modello. E potrebbe essere solo l’inizio.

