La quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha deciso di annullare con rinvio le condanne inflitte a Tommaso Ghirardi e agli altri imputati nel procedimento legato al fallimento del Parma Calcio del 2015.
La decisione arriva circa un anno dopo la sentenza della Corte d’Appello di Bologna, che aveva ridotto la pena per l’ex presidente del club emiliano da quattro anni a tre anni e dieci mesi, pur confermando la sua responsabilità per una gestione giudicata fortemente irregolare.
Con l’annullamento disposto dalla Cassazione vengono meno le imputazioni più gravi nei confronti di Ghirardi. Il caso tornerà quindi davanti alla Corte d’Appello, che dovrà celebrare un nuovo processo per riesaminare le motivazioni della sentenza e ridefinire il quadro delle responsabilità.
Il fallimento del Parma, emerso nel 2015 tra debiti milionari e il conseguente tracollo societario, aveva scosso profondamente il mondo del calcio italiano e riacceso il dibattito sulla sostenibilità economica dei club professionistici.

