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Derby di Milano: l’Inter di Chivu e il Milan di Allegri si giocano la vetta
Il derby di Milano non è mai una partita come le altre: l’Inter si presenta da capolista, con soli due punti di vantaggio sul Milan. I nerazzurri sembrano fortemente improntati sullo stile di gioco che adottava Simone Inzaghi, ma Chivu ci ha aggiunto qualcosa: la sua Inter pressa moltissimo, con la difesa molto alta al fine di ostruire le linee di gioco avversarie. Il Milan, invece, si affida all’esperienza di Allegri, che ha saputo dare equilibrio e cinismo a una squadra giovane e talentuosa.
Analisi tattica
Inter (3-5-2)
- Pressing alto e aggressivo: Chivu ha alzato il baricentro rispetto a Inzaghi, puntando su un recupero palla immediato.
- Costruzione dal basso: Calhanoglu è il regista basso, con Barella e (probabilmente) Zielinski a supporto.
- Fasce fondamentali: Dimarco e (probabilmente) Carlos Augusto garantiscono ampiezza e profondità, ma dovranno stare attenti alle ripartenze rossonere.
Nel derby Inter-Milan di domenica, Piotr Zielinski potrebbe essere la sorpresa tattica di Cristian Chivu. Nonostante abbia giocato poco in campionato, il centrocampista polacco è in vantaggio su Sucic per affiancare Calhanoglu e Barella, complice l’assenza di Mkhitaryan.
Perché Zielinski dal 1’?
- Esperienza internazionale: ha già giocato titolare in 3 delle 4 gare di Champions League, mostrando affidabilità.
- Schema collaudato: nel match di Verona ha segnato su schema da corner orchestrato da Calhanoglu, dimostrando intesa e capacità di inserirsi.
- Condizione fisica: dopo qualche fastidio alla schiena e al polpaccio, è tornato ad allenarsi regolarmente in gruppo. Nessun esame previsto: è pienamente recuperato.
- Motivazione personale: è carico e pronto a dimostrare il suo valore.
Impatto tattico
- Zielinski offre più visione e qualità tecnica rispetto a Sucic, utile per gestire il possesso e dialogare con Calhanoglu.
- La sua capacità di inserimento senza palla può mettere in difficoltà la linea difensiva del Milan, soprattutto se Allegri schiererà un centrocampo più fisico ma meno mobile.
Commento personale
Zielinski è il tipo di giocatore che può cambiare l’equilibrio di una partita senza fare rumore. Se Chivu lo schiererà dal primo minuto, sarà una mossa coraggiosa ma intelligente: sfruttare la sua tecnica e il suo senso tattico in un match dove ogni dettaglio conta. Il derby non è solo muscoli e intensità: è anche intuizione, e Zielinski potrebbe essere proprio quella scintilla imprevista.
Armi segrete: Leão e Pulisic
- Rafael Leão sarà la “mina vagante” del match: la sua velocità e abilità nell’1 contro 1 saranno fondamentali per colpire in contropiede e mettere in difficoltà la difesa nerazzurra.
- Christian Pulisic agirà come “pensatore tattico”: la sua visione di gioco e rapidità d’esecuzione serviranno a creare superiorità numerica e spazi per gli inserimenti.
Cuore del centrocampo: il ritorno di Rabiot
Adrien Rabiot, definito da Allegri il suo “cavallo pazzo”, torna titolare dopo un mese e mezzo.Sarà affiancato da Modrić e Fofana, formando un centrocampo esperto e fisico, pronto a contrastare la manovra nerazzurra e a guidare le transizioni.
Il dubbio sulla fascia sinistra
Ballottaggio tra Bartesaghi (più offensivo) e Estupiñán (più difensivo): la scelta influenzerà l’equilibrio tra spinta e copertura.
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Top e Flop attesi
Top Milan Leão – devastante se ha spazio
Pulisic – atteso +3
Inter Çalhanoğlu – cervello della manovra
Thuram, sempre caldo nel derby
Flop – Fofana, a rischio ammonizione
Barella, occhio a non farsi irretire
Commento personale
Questo derby è una sfida tra due filosofie: l’Inter di Chivu, solida e verticale, e il Milan di Allegri, che punta su esperienza e fiammate improvvise. Allegri ha ritrovato i suoi uomini chiave al momento giusto, ma dovrà gestire bene i duelli sulle fasce e il pressing nerazzurro. Se Leão e Pulisic riescono a scatenarsi, il Milan può davvero ribaltare i pronostici. Ma attenzione: l’Inter resta favorita per continuità e organizzazione.

