Una serata di playoff europea che cambia prospettive per molte big, con alcune sorprese e scenari tutti da decifrare prima delle gare di ritorno.
Galatasaray 5-2 Juventus: shock in Turchia e tanti interrogativi per i bianconeri
La serata europea più eclatante della prima giornata di playoff di Champions League si è consumata ad Istanbul, dove il Galatasaray ha travolto 5-2 la Juventus in una delle partite più folli della stagione bianconera.
Dopo un inizio partita equilibrato, la Juve sembrava avere il controllo: avanti 2-1 grazie alla doppietta di un rinato Koopmeiners, che ha sfruttato la prima vera occasione dei bianconeri, riuscendo a ribaltare l’iniziale vantaggio turco segnato da Gabriel Sara.
Ma è nella ripresa che scoppia il caos: il Galatasaray prima pareggia con Lang, ex Napoli, poi prende il comando con la deviazione vincente di Sánchez. L’espulsione di Cabal al 67′ (subentrato al 46′ per un buon Cambiaso) ha cambiato definitivamente l’incontro, lasciando la Juventus in inferiorità numerica e vulnerabile ai contropiedi dei padroni di casa. Lang ha firmato la sua doppietta, e Boey ha arrotondato il punteggio nei minuti finali.
Benfica 0-1 Real Madrid: Real avanti ma permane l’ombra del razzismo
A Lisbona, il Real Madrid ha conquistato una vittoria importante per 1-0 contro il Benfica, grazie a un gol di Vinícius Júnior nella ripresa, un risultato che ora proietta i campioni spagnoli con un piccolo margine per il ritorno casalingo al Bernabeu.
Tuttavia, la partita è stata segnata da tensioni e polemiche: l’attaccante brasiliano ha denunciato insulti razzisti da parte di alcuni tifosi, un episodio che ha interrotto momentaneamente il gioco e acceso il dibattito nel post partita. Emblematico anche il caso Prestianni: stando a quanto detto da Vinícius, sarebbe stato anche lo stesso giocatore del Benfica a rivolgersi a lui in termini razzisti.
Il Real non ha brillato ma ha mostrato pragmatismo, capitalizzando la sua unica occasione significativa. L’1-0 lascia il discorso aperto per il Benfica, che però dovrà affrontare le Merengues con maggiore lucidità offensiva per ribaltare il risultato. Al di là del punteggio, l’aspetto umano e disciplinare della serata sarà oggetto di indagini nelle prossime ore: la UEFA ha aperto da poco un’indagine a riguardo.
Borussia Dortmund 2-0 Atalanta: solidità tedesca, in salita per la Dea
Il Borussia Dortmund ha rispettato i pronostici battendo l’Atalanta per 2-0, in una partita decisa da colpi ben assestati nelle fasi iniziali.
Dopo un inizio ritardato di 15 minuti a causa di un problema di traffico, i padroni di casa sono passati subito in vantaggio con un colpo di testa di Guirassy. Prima della fine del primo tempo, Guirassy ha servito l’assist per il raddoppio di Beier, che ha punito definitivamente una Dea incapace di reagire.
Il BVB ha controllato la gara nonostante una minore percentuale di possesso palla, sfruttando le corsie esterne per creare pericoli. L’Atalanta ha faticato a costruire gioco e a trovare soluzioni offensive, evidenziando lacune nella gestione del pressing alto tedesco. La strada per gli ottavi si presenta in salita per i bergamaschi.
Monaco 2-3 PSG: rimonta spettacolare PSG, tensioni interne
In uno dei derby più intensi dei playoff, il Paris Saint-Germain ha ribaltato lo svantaggio iniziale vincendo 3-2 in casa del Monaco.
I Monegaschi ha iniziato fortissimo, trovando due gol nei primi 18 minuti con Balogun, ma il PSG ha reagito prima dell’intervallo con un super lancio di Hakimi e poi ha completato la rimonta nella ripresa con la doppietta di Doué, che ha trasformato il match in favore dei parigini.
Il cambio forzato, dovuto all’infortunio di Dembélé, ha tolto dal campo un leader carismatico e tecnico, ma ha contemporaneamente dato spazio a un giocatore, Doué, che stava vivendo un momento complicato dal punto di vista psicologico e mediatico. Il classe 2005 aveva infatti ricevuto critiche dalla stampa e da parte di alcuni tifosi nelle sue ultime settimane per il troppo individualismo. Lo stesso Dembélé aveva puntato il dito contro alcuni compagni di squadra, sottolineando come “nessun giocatore è al di sopra del Club”. Doué ha risposto sul campo.
La resilienza del PSG è stata determinante. Ciò che sembrava un avvio da incubo si è trasformato in una prestazione di carattere, con subentrati capaci di cambiare la partita. Il Monaco ora dovrà fare affidamento su un ritorno da protagonisti per ribaltare la situazione in casa sua.

