Come può un azienda così piccola come Dazn, nel 2021, acquistare i diritti televisivi di tutte le partire di Serie A? È una domanda che ci siamo fatti tutti. E che si sono fatti anche in tribunale. Infatti la piattaforna di streaming aveva fatto un accordo nascosto con, l’azienda di telecomunicazioni, Tim.
La compagnia telefonica si impegnava a pagare una somma annuale a Dazn, in cambio della distribuzione esclusiva su Tim vision, servizio streaming di Tim. Grazie a questo accordo Dazn riuscì a pareggiare l’offerta fatta da Sky.
Le ripercussioni
Sky e le altra aziende di telefonia come windtre, vodafone e fastweb, segnalano la cosa. Quell’offerta, Dazn più telefono di Tim, era impareggiabile, rendendo così il mercato falsato. L’Antitrust apre un istruttoria, e nel 2023 emette il verdetto: 3,6 milioni a Dazn e 760 mila euro a Tim. Le due aziende hanno poi fatto ricorso ai vari gradi di giustizia, che però hanno confermato sempre.
Ma Sky non si da ancora per vinta, anche perché i soldi della multa vanno allo stato e non a chi ci ha rimesso. Quindi l’azienda di Comcast fa causa al tribunale civile di Milano, chiedendo 1,9 miliardi di euro. 1 milardo per i profitti persi, 500 mila per gli interessi e 380 mila per il danno al marchio.

