Troppe lacune difensive, imprecisi in attacco: un Bodø/Glimt super incisivo fa un importante passo verso la qualificazione. All’Inter servirà un’impresa a San Siro.
Formazioni:
Bodø/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjovold, Bjortuft, Gundersen, Bjorkan; Evjen, Berg, Fet; Blomberg, Hoegh, Hauge.
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Darmian, Sucic, Barella, Mkhitaryan, C. Augusto; P. Esposito, L. Martinez.
La partita:
La sfida di Champions League tra Bodø/Glimt e Inter si è chiusa con un 3-1 che racconta di una serata complicata per i nerazzurri, sorpresi dall’intensità e dall’organizzazione della squadra norvegese.
Il Bodø/Glimt parte con grande aggressività, sfruttando subito il ritmo alto e la velocità sugli esterni. Dopo una prima fase di studio, i padroni di casa sbloccano il risultato attorno al 20’ con Fet, premiando una pressione costante: recupero palla nella metà campo interista, sviluppo rapido e conclusione precisa che batte Sommer. L’Inter accusa il colpo nei minuti immediatamente successivi, faticando a trovare linee di passaggio pulite contro il pressing organizzato dei norvegesi.
La reazione arriva alla mezz’ora. Con maggiore pazienza nel palleggio e un giro palla più rapido sulle corsie laterali, l’Inter costruisce un’azione manovrata, conclusa con il gol del pareggio di Esposito: inserimento puntuale in area e finalizzazione efficace che ha rimesso la gara in equilibrio. In un’altra occasione, solo il palo tra Darmian e il gol.
La ripresa cambia completamente l’inerzia del match. Il Bodø/Glimt rientra in campo con ancora più convinzione, alzando nuovamente il ritmo e sfruttando le difficoltà dei nerazzurri nelle transizioni difensive. Altro palo poi per l’Inter, fa presagire che non è serata. Al 61’ arriva il nuovo vantaggio dei norvegesi con una conclusione potente di Hauge sul palo del portiere, nata da un’azione sviluppata rapidamente dopo un errore dei nerazzurri in fase di impostazione. Neanche il tempo di riassestarsi, e tre minuti più tardi è arrivato il 3-1: azione insistita sulla fascia, palla messa al centro e tap-in ravvicinato di Hoegh che ha punito una difesa decisamente troppo passiva.
Sotto di due reti, l’Inter ha provato a reagire con i cambi e con un atteggiamento più offensivo, aumentando il possesso palla e cercando più cross verso l’area. Tuttavia, la manovra è rimasta prevedibile e il Bodø/Glimt si è difeso con ordine, chiudendo gli spazi centrali e ripartendo quando possibile. L’occasione per riaprire il match non è mai arrivata in modo concreto. Servirà un’impresa a San Siro.
Pagelle:
Inter
Sommer 5,5: l’impressione è che potesse fare di più su due gol.
Akanji 5,5: Qualche disattenzione di troppo, non il solito svizzero.
Acerbi 6: è da un suo recupero che nasce il gol del pareggio, il meno peggio in difesa.
Bastoni 5,5: troppo leggero e disattento in più situazioni difensive.
Darmian 6: prima da titolare in stagione, si limita alla fase difensiva ma colpisce un palo quando avanza.
Sucic 5,5: anche lui troppo lezioso in un campo che amplifica ogni errore.
Barella 5,5: bel primo tempo con assist del gol, si spegne dal 60′ in poi.
Mkhitaryan 5: il peggiore tra le fila nerazzurre, sbaglia tanto in uscita.
C. Augusto 6: partita di spinta per il brasiliano, propizia l’1-1.
L. Martinez 6: un palo e un’ottima palla per Barella, esce poi per infortunio.
P. Esposito 7: grande partita e gol da rapace. Piano piano sempre più certezza.
60′ Thuram 5,5: anche lui troppo lezioso in una partita che chiedeva concretezza.
76′ L. Henrique SV
76′ Bonny SV
76′ Zielinski SV
89′ Diouf SV
Bodø/Glimt
Haikin 6: non deve compiere miracoli, ma trasmette sicurezza.
Sjøvold 6: partita attenta ma senza particolari picchi. Si limita a contenere e lo fa con applicazione.
Bjørtuft 6: qualche incertezza nei duelli aerei nel primo tempo, poi cresce nella ripresa quando l’Inter spinge meno centralmente.
Gundersen 6,5: il più solido del reparto. Buone chiusure preventive e letture puntuali quando l’Inter prova a verticalizzare.
Bjørkan 5: spinge con continuità ma si fa sorprendere dietro.
Evjen 6: si muove molto e offre linee di passaggio, ma alterna buone giocate a qualche errore tecnico di troppo.
Berg 6,5: regia pulita, detta i tempi senza forzare. Non domina, ma è fondamentale nell’equilibrio della squadra.
Fet 7: apre la partita con il gol dell’1-0 e dà energia in entrambe le fasi. Non sempre preciso, ma decisivo.
Blomberg 6,5: crea apprensione sulla fascia e serve l’assist del 3-1. Alterna buone accelerazioni a momenti di gestione.
Høgh 7: il migliore dei suoi. Segna, lotta, tiene impegnata la difesa interista e lavora molto in pressing. Prestazione completa.
Hauge 6,5: firma il gol del 2-1, quello che spezza l’equilibrio. Pericoloso quando punta l’uomo, meno continuo nei 90 minuti.
77′ Auklend SV
77′ Helmersen SV
89′ Aleesami SV
89′ Maatta SV

