Abbiamo superato la metà del nostro campionato di Serie A, così come le altre principali leghe europee. Il calcio moderno è ormai noto per il numero sempre più elevato di partite e i giocatori sono molto più a rischio rispetto al passato a turnover ed infortuni. C’è però un giocatore in tutta Europa che non è stato scalfito da questi problemi e ha praticamente giocato tutte le partite, saltando praticamente solo qualche minuto qua e là per sostituzioni nel finale o turnover obbligati. Si tratta del difensore del Genoa Johan Vasquez, il quale prima Vieira e ora De Rossi non hanno mai rinunciato, anche per via della mancanza di squalifiche ed infortuni. Nessuno come lui tra Serie A, Liga, Premier, Ligue 1 e Bundesliga, tanto che gli unici minuti in cui non è stato in campo da agosto ad oggi sono quelli nella parte finale del match contro il Bologna dello scorso gennaio. 17′ fuori, 2.143′ (più recupero) sul terreno di gioco.
La filosofia di Vásquez
Qualche mese fa il difensore aveva raccontato quanto per lui sia importante la vittoria: “Mi piace vincere. E non mi piace perdere. Voglio vincere in tutto, lasciare un segno. E’ un onore che dica questo di me. Ma so che ho una responsabilità grande, aiutare i miei compagni, e devo gestirla bene. Io mi sento un genovese, i miei figli sono nati qui. E man mano ti entra dentro un pezzetto della città, del club.
“La fascia da capitano al braccio? Onore enorme, non me l’aspettavo. La nostra forza è che siamo tanti capitani, davvero. Vieira (ex allenatore prima di De Rossi, ndr) mi ha dato tranquillità con un consiglio: ‘Johan, a volte si fa l’errore di pensare che se uno è capitano deve essere perfetto ma non è così. L’importante è mantenere l’atteggiamento, il ritmo di gioco che avevi perché quello ti ha portato a fare il capitano”. “E’ vero, magari pensi ‘sono capitano, non posso fare quella cos’. No, è il contrario, sei capitano perché fai e dimostri di meritarlo in campo e fuori”.
Il suo futuro è ancora a tinte genoane
Vásquez ha più volte dichiarato di sentirsi genoano, come dimostra il rinnovo del contratto fino al 2028. Il 27enne messicano è arrivato in Italia nel 2021 ed escludendo il prestito 2022/23 alla Cremonese ha sempre militato nel Genoa. L’arrivo di De Rossi non ha cambiato le cose, con il messicano ancora simbolo di una squadra attualmente fuori dalla zona calda e decisa a rimanere in Serie A anche nella prossima annata.

