Questi sono giorni delicati in casa Milan per il futuro societario. Il proprietario RedBird Capital Partners, nella figura di Gerry Cardinale, sta lavorando in una serie di manovre finanziarie per ridefinire il futuro economico del club. L’obiettivo primario è il rifinanziamento e l’estinzione del Vendor Loan, il prestito concesso dal fondo Elliott all’atto del passaggio di proprietà.
La trattativa più avanzata è quella con Manulife Comvest, una solida piattaforma di private credit con sede in Canada. Secondo Calcio e Finanza, l’operazione ha subito un’accelerazione decisiva durante l’ultimo Consiglio d’Amministrazione: il board rossonero avrebbe infatti già dato il via libera formale per procedere con il rifinanziamento.
Le cifre del debito
Nel 2024 il debito era stato ridotto ed Elliott aveva accettato di abbassare la cifra a 489 milioni di euro, mettendo come scadenza luglio 2028. Tuttavia la cifra è salita prima a 523 milioni e oggi ha raggiunto circa 557 milioni di euro con interessi. L’operazione con Manulife Comvest potrebbe permettere di saldare la quota in un’unica azione.
Il nuovo CDA del Milan e la dirigenza
Con l’estinzione del prestito, il Consiglio d’Amministrazione del Milan cambierà volto. Gordon Singer e Dominic Mitchell, rappresentanti storici di Elliott nel board, lasceranno i propri seggi per far posto a due nuovi consiglieri indicati da Manulife Comvest. Sempre secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, non ci saranno altri mutamenti: Paolo Scaroni e Giorgio Furlani manterranno infatti i propri rispettivi ruoli di presidente e amministratore delegato.

