Antonio Vergara è un altro dei volti nuovi di questa stagione. Cresciuto nel vivaio del Napoli, il centrocampista classe 2003 ha maturato esperienza preziosa vestendo le maglie di Pro Vercelli (in Serie C) e Reggiana (in Serie B). Con gli emiliani, in particolare, ha collezionato 42 presenze arricchite da 5 gol e 8 assist, dimostrando di poter fare la differenza nel campionato cadetto.
Grazie a questa crescita costante, il Napoli e Antonio Conte hanno deciso di puntare su di lui, aggregandolo alla prima squadra sin dal ritiro estivo. In questo avvio di stagione, tra campionato e coppe, Vergara ha totalizzato 8 presenze per un totale di 165 minuti di gioco.
Il vero salto di qualità è arrivato sabato scorso contro il Sassuolo, con l’esordio da titolare in Serie A. Nel modulo di Conte, Vergara è stato schierato come esterno destro nel tridente offensivo. Nei suoi 62 minuti in campo, il giovane talento ha mostrato spunti interessanti e personalità, pur senza riuscire a essere decisivo in un match complessivamente avaro di emozioni al Maradona.
Dal punto di vista tecnico, Vergara si distingue per l’ottima visione di gioco e una spiccata versatilità: può agire da trequartista, mezzala o centrocampista offensivo. Ma è la forza mentale il suo vero asso nella manica: nel 2023 ha superato con carattere un grave infortunio al legamento crociato, dimostrando una maturità non comune per la sua età.

