Le prime voci
Martedì 13 gennaio, in città, inizia a spargersi la voce di un interessamento da parte di alcuni imprenditori locali per l’acquisizione del Calcio Foggia 1920. Sono passati solo 5 giorni ma tutto era differente, sul trono c’era Canonico che fin da luglio si era completamente disinteressato della causa Foggia, martedì scorso venivamo dalla sconfitta pesante di Sorrento, una sorta di preambolo di un declino imminente che ci avrebbe portati a perdere 3 scontri diretti di fila. La tifoseria foggiana era in protesta e disertava lo stadio da 21 giornate, dunque le speranze di un passaggio di quote della società era completamente impensabile.
Quella mattina la voce si espanse e il pomeriggio si leggeva ovunque: “Casillo e De Vitto pronti a rilevare il club”, la città si rianimò (nei precedenti giorni era inoltre arrivata una smentita strategica delle parti) e addirittura la sera stessa ci sarebbe dovuto essere l’incontro decisivo per decidere le sorti del club ultracentenario.
Lo spartiacque
Tuttavia l’incontro non ci fu mai quella sera, fu pertanto rinviato al mattino seguente. Il salto temporale ci porta a giorno 14 gennaio, ora si, tutti sapevano che Casillo e De Vitto, tutt’ora presidenti dell’Heraclea, stavano per incontrarsi in uno studio notarile foggiano per sottoscrivere un contratto preliminare per succedere alla proprietà di Nicola Canonico. Proprio mercoledì i foggiani, che avevano vissuto oltre 7 mesi lontani dallo stadio in “coma farmacologico”, rividero la luce.
Dalle ore 8 della mattina una grande quantità di giornalisti si apposta davanti al portone dello studio notarile cercando di scovare più dettagli possibili sull’operazione. <Vedremo, Non posso rilasciare dichiarazioni> sono state le parole rilasciate ai microfoni dei giornalisti foggiani alla ricerca dello scoop da parte di Gennaro Casillo. Ebbene si, il figlio di “Don” Pasquale Casillo, che fece vedere le stelle alla città di Foggia sfornando una scalata dalla C alla A tra fine anni ’80 e inizio ’90.
Tanti giornalisti, tifosi soprattutto appostati lì in cerca di notizie. Dopo tanta attesa Canonico si presenta solo alle ore 13 circa nei pressi dello studio, la trattativa inizia, cavilli da risolvere, richieste da soddisfare, Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto con la Capitanata per lo Sport provano a chiudere con Nicola Canonico ma i tempi sono molto lunghi. Passano le ore e finalmente alle ore 19.30 circa il verdetto: il contratto preliminare, che avrebbe dato pieni poteri a Casillo in attesa dell’intervento dell’amministrazione giudiziaria, è stato firmato da tutte le parti e il Foggia ha ufficialmente cambiato proprietà.
E ora cosa possiamo mai pensare? Festa, 14 giorni dopo, a Foggia, è di nuovo Capodanno!
L’entusiasmo e la fibrillazione per i nuovi pres
L’entusiasmo a partire dal giorno dopo è stato a mille nella città e le interviste ai due neo-proprietari sono state veramente interminabili e di un numero indecifrabile. <Era un sogno comprare il Foggia, dopo quello che ha fatto Papà> dice Casillo riferendosi al papà Pasquale, mentre proiettandosi al campo e all’attualità :<L’obiettivo è la salvezza, possiamo fare tutto tra cui il mercato>. Il 15 gennaio la sala stampa “Fesce” del “Pino Zaccheria” era stracolma, per ascoltare le prime parole dei nuovi proprietari e quelle degli esponenti della Fondazione, di cui i due fanno parte. <Siamo tifosi del Foggia>,<Vogliamo che torni l’entusiasmo> e sui prezzi dei biglietti, il più grande motivo della protesta del tifo organizzato foggiano, :<I biglietti torneranno a prezzi popolari, aspettiamo tanta partecipazione> conferma Giuseppe De Vitto.
Proprio parlando di partite in casa e di biglietti, siamo in proiezione di Foggia-Giugliano, scontro salvezza inedito allo Zaccheria, e come volevasi dimostrare l’assalto per i biglietti è stato veramente unico. Sono usciti ai prezzi a cui tutti i tifosi erano abituati e il 16 sono usciti. Un altro capitolo si apre.
I biglietti disintegrati e l’attesa sempre maggiore
Nel giro di 3-4 ore i biglietti per le due Curve sono stati dissolti nel mare di folla presentatasi sia online, che ai botteghini dello stadio, che nei vari punti vendita fisici, la caccia è stata pirotecnica e a ritmo elevatissimo, di fatto molti sono rimasti senza biglietto nelle curve. La vendita dei biglietti è continuata e a poche ore dal fischio d’inizio anche in gradinata è previsto il sold-out (basti pensare che manca dai playoff di Serie C 2022-2023 e che oggi trattasi di uno scontro salvezza per mantenere la terza serie).
Oggi, alle ore 20.45 il Foggia scenderà in campo per la prima volta in questa stagione davanti ad almeno 9000 spettatori sugli spalti, ragazzini che prima erano abituati a massimo 1000 presenti data la contestazione, e prima a anche di meno. La gara in sé è fondamentale, dopo aver perso con i rossoneri del Sorrento, i pugliesi dovranno giocarsi il secondo scontro salvezza di fila per guadagnarsi una buona fetta di essa, campani che non segnano in trasferta dall’8 novembre e che, come i satanelli, sono usciti sconfitti nella sfida con il Picerno che li ha fatti sprofondare ultimi in classifica.
Il cuore oltre l’ostacolo
Barilari ha caricato i suoi, ma allo stesso tempo ha preparato la partita tenendo un’attenzione spasmodica per ricamare la trama della partita, che dovrà essere in pugno ai padroni di casa senza cadere nelle trappole poste dall’ex Capuano. Bisognerà valorizzare il 12esimo uomo in campo, senza farsi intimorire e utilizzandolo come forza, per rialzarsi e pedalare tutti insieme. Ora più che mai il popolo foggiano deve unirsi, compresi Casillo e De Vitto, e “Gettare il cuore oltre l’ostacolo“

