Prima di tornare in campo domani, è tempo di voltarsi indietro e tirare le somme della diciottesima giornata di Serie A, un turno che ha confermato una verità ormai evidente: nessuna certezza, nessun padrone assoluto.
Dalla corsa scudetto alla lotta salvezza, tutto resta apertissimo in un campionato che si decide sempre più spesso sui dettagli, sugli episodi e — come direbbe qualcuno — sul corto muso.
Un turno in “corto muso”
Il weekend è stato segnato da una lunga serie di vittorie di misura, a partire dal successo del Milan sul campo del Cagliari. Una gara poco spettacolare, sbloccata al 50’ dalla giocata decisiva di Rafael Leão, quanto basta per tenere i rossoneri incollati alla vetta.
Stesso spartito anche per il Como, che supera l’Udinese con una prestazione tutt’altro che brillante ma efficace, decisa già al 18’.
Con il punteggio di 1-0 si chiude anche il big match tra Atalanta e Roma: la Dea resiste al pressing giallorosso e si prende i tre punti contro il grande ex Gasperini, bravo a soffrire senza concedere troppo a una Roma poco precisa negli ultimi metri.
Torna a vincere la Fiorentina, e lo fa in extremis: Moise Kean firma il gol decisivo al 92’. Successo meritato per i ragazzi di Vanoli, che dominano la Cremonese per larghi tratti e rientrano con forza nella corsa salvezza.
I pareggi di giornata
In mezzo a tante vittorie risicate, non sono mancati i pareggi, spesso specchio di partite combattute ma irrisolte.
Sassuolo e Parma si annullano a vicenda in una sfida intensa e giocata a viso aperto; copione simile in Genoa-Pisa, con entrambe le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere e un punto che, al momento, serve a poco.
Occasione sprecata invece per la Juventus. Quando sembrava potesse riavvicinarsi alle prime, la squadra di Spalletti si ferma, ancora, contro il Lecce: solo 1-1 e tanti rimpianti. I bianconeri restano quarti, ma la continuità necessaria per sognare in grande continua a mancare.
Le big non sbagliano: Inter e Napoli cambiano ritmo
In un fine settimana segnato da tanta monotonia, a spezzare l’equilibrio ci pensano Napoli e Inter.
All’Olimpico, Lazio e Napoli chiudono una gara tesissima con nove e dieci uomini, ma sono gli azzurri a imporsi grazie alle reti di Spinazzola e Rrahmani nel primo tempo.
Più netto il successo del Torino sul Verona: il 3-0 finale non racconta però una gara semplice. I gialloblù pagano caro l’errore di Bernède, che spalanca la strada a Simeone, autore di una tripletta che indirizza definitivamente il match.
Il turno si chiude con la vittoria della capolista Inter sul Bologna. Un 3-1 solido e mai realmente in discussione, che consente ai nerazzurri di mantenere il primato, mentre i felsinei restano agganciati alla zona di metà classifica.
Risultati 18a giornata di Serie A
Cagliari 0-1 Milan
Como 1-0 Udinese
Sassuolo 1-1 Parma
Genoa 1-1 Pisa
Juventus 1-1 Lecce
Atalanta 1-0 Roma
Lazio 0-2 Napoli
Fiorentina 1-0 Cremonese
Verona 0-3 Torino
Inter 3-1 Bologna
Classifica Serie A
Inter 39
Milan 38
Napoli 37
Juventus 33
Roma 33
Como 30
Bologna 26
Atalanta 25
Lazio 24
Sassuolo 23
Torino 23
Udinese 22
Cremonese 21
Cagliari 18
Parma 18
Lecce 17
Genoa 15
Fiorentina 12
Pisa 12
Verona 12

