
La sessione di calciomercato di gennaio 2026 si apre per l’AS Roma in un clima di estrema cautela finanziaria. Nonostante gli sforzi compiuti dalla proprietà nel risanamento dei conti, la società giallorossa è ancora vincolata ai rigorosi paletti imposti dal Settlement Agreement firmato con la UEFA nel 2022, un accordo transitorio che culminerà nel monitoraggio definitivo della stagione 2025/2026. I dati di bilancio, sebbene in miglioramento, e le regole sul costo della rosa (Squad Cost Rule) rendono il mercato invernale 2026 una finestra dedicata alla micro-gestione e, quasi certamente, alla strategia del “saldo zero” o leggermente negativo.
l Settlement Agreement con la UEFA ha imposto alla Roma un percorso di rientro dal deficit. Il parametro cruciale per il club era il risultato aggregato di “Football Earnings” (perdita operativa) degli esercizi 2024 e 2025, che non doveva superare un deficit massimo di €60 milioni.
Perdita 2024 (ufficiale): L’esercizio al 30 giugno 2024 ha registrato una perdita netta di €81,4 milioni. Obiettivo Risanamento 2025: Per rientrare nel deficit aggregato di −60M entro fine 2025, il club doveva recuperare almeno circa €21,4 milioni di deficit (al netto degli “aggiustamenti virtuosi” riconosciuti dalla UEFA, che depurano i costi di settori giovanili e strutture).
Fonti specializzate indicano che la Roma ha raggiunto, o è andata molto vicina, all’obiettivo di risanamento del 2025, grazie all’aumento dei ricavi (botteghino, sponsorizzazioni) e alle plusvalenze estive (le quali, anche se generate in estate, ricadono per esigenze di FFP nell’esercizio 2024/2025). Questo ha scongiurato il rischio di sanzioni più gravi immediate, come l’esclusione dalle coppe per la stagione 2026/2027.
La sessione di gennaio 2026 (che ricade nell’esercizio contabile 2025/2026) è l’ultima a essere monitorata dal Settlment Agreement, prima della piena applicazione delle nuove norme di Sostenibilità Finanziaria UEFA. Il vincolo più stringente non è solo il bilanciamento tra acquisti e cessioni, ma il rispetto della Squad Cost Rule, che regola l’incidenza di stipendi, ammortamenti e commissioni sul totale dei ricavi:
| Stagione | Tetto spesa personale su ricavi |
| 2024/2025 | 80% |
| 2025/2026 | 70% |
| 2026/2027 | 70% |
Per rispettare il tetto del 70% nel 2025/2026, ogni nuovo acquisto di gennaio appesantisce il club in due modi:
- Ammortamento: Il costo del cartellino diviso per gli anni di contratto.
- Ingaggio: Lo stipendio lordo del calciatore.
Per ogni milione di euro speso in aumento del costo della rosa (tra ammortamento e ingaggio), il club deve generare sia un’equivalente riduzione di costo (vendendo un esubero o rescindendo un contratto) sia un aumento di ricavi di circa €1.43 milioni (1/0.70) per mantenere il rapporto al 70%.
Considerando che la campagna acquisti estiva 2025/2026 si è già chiusa con un saldo leggermente negativo (si parla di un deficit tra €8,7 milioni e €13,65 milioni tra spesa cartellini e incassi per plusvalenze), il margine di manovra nel mercato invernale è quasi interamente subordinato alle uscite.
La Roma può spendere solo in funzione di ciò che incassa o risparmia:
| Azioni Richieste a Gennaio 2026 | Margine di Spesa Massimo Stimato | |
| Pura Sostenibilità FFP (fair play finanziario) | Nessuna cessione o risparmio di ingaggi significativo. | 0−5milioni (solo per prestiti onerosi minimi) |
| Mercato Bilanciato | Cessione di uno o due esuberi (es. ingaggio pesante, ma a zero plusvalenza) | Fino a 10−15milioni (da reinvestire immediatamente) |
| Mercato Aggressivo | Cessione di un ‘top player’ o di un giovane con alta plusvalenza | Saldo pari all’incasso (Ogni milione incassato può essere speso). |
La dirigenza opererà con il classico “bilancino” per evitare di sforare i parametri UEFA, i cui esiti saranno verificati nell’audit finale di giugno 2026. Le mosse più probabili saranno:
- Cessioni con Alta Plusvalenza: La vendita di giovani talenti (come fatto in passato con Bove, sebbene riluttante) o di giocatori arrivati a parametro zero permette di generare liquidità che compensi nuovi acquisti.
- Formula del Prestito: Acquisizioni in prestito con diritto di riscatto (non obbligo incondizionato) permettono di spostare l’impatto del cartellino sul bilancio successivo (2026/2027), alleggerendo l’onere immediato sull’ammortamento 2025/2026.
- Scambi Secchi: Operazioni che vedono l’ingresso di un calciatore a fronte dell’uscita di un altro, minimizzando l’impatto cash e bilanciando l’incidenza di ammortamenti e stipendi.
Naturalmente si può incorrere in sanzioni, infatti se la Roma non rispetterà gli obiettivi finali a giugno 2026, le sanzioni condizionate della UEFA potrebbero attivarsi, includendo: la riduzione della lista UEFA per la stagione 2027/2028, il divieto di tesserare nuovi calciatori o, nel caso più grave, l’esclusione dalle coppe. Dunque la Roma affronterà un mercato di gennaio 2026 in cui ogni spesa dovrà essere immediatamente coperta da un risparmio o da un incasso. L’unica “spesa” permessa sarà quella che non appesantisce i costi di ammortamento e ingaggi dell’attuale esercizio contabile.

